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Giovani con sindrome di Down in fuga in Spagna. Per lavoro

4 Febbraio Feb 2015 1223 04 febbraio 2015

Fuga di cervelli e di braccia, si chiama così il progetto che coinvolge 24 giovani seguiti dall'associazione AIPD che ha organizzato un tirocinio di lavoro nel settore alberghiero a Barcellona

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Fuga di cervelli e di braccia, si chiama così il progetto che coinvolge 24 giovani seguiti dall'associazione AIPD che ha organizzato un tirocinio di lavoro nel settore alberghiero a Barcellona

Tutti i partecipanti, con età compresa dai 18 ai 28 anni, vivranno tre settimane a Barcellona come tirocinanti presso l’Inout Hostel dell’associazione Icaria Initiatives Socials, partner del progetto.

«Le persone con sindrome di Down – spiega Carlotta Leonori, operatrice AIPD e responsabile del progetto – hanno meno opportunità di accedere a tirocini lavorativi e di conseguenza hanno meno possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. I giovani con sindrome di Down spesso hanno difficoltà a mettere in pratica le abilità acquisite nei loro percorsi formativi. L’idea del progetto, quindi, è di dar loro l’opportunità di lavorare all’interno di un contesto nel quale possano sperimentare quello che hanno imparato (competenze professionali insieme a quelle comunicative e sociali)».

Le persone scelte sono giovani in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro provenienti da 12 sezioni AIPD (Versilia, Arezzo, Roma, Ravenna, Caserta, Reggio Calabria, Cosenza, Belluno, Mantova, Latina, Bari e Viterbo).

Il progetto “Fuga di braccia e di cervelli” è finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus nell’ambito dell’azione Ka1 Learning Mobility of Individuals (Mobilità ai fini di apprendimento) e durerà sino a dicembre 2016.

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