Azzardo

Baretta, incontriamoci!

12 Febbraio Feb 2015 1805 12 febbraio 2015

L'associazione Movimento No slot ha scritto per chiedere un incontro al sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanza, Pier Paolo Baretta, che è anche relatore della Delega Fiscale al cui interno sono contenute le norme sul divieto di pubblicità per l'azzardo

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Pierpaolo Baretta
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L'associazione Movimento No slot ha scritto per chiedere un incontro al sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanza, Pier Paolo Baretta, che è anche relatore della Delega Fiscale al cui interno sono contenute le norme sul divieto di pubblicità per l'azzardo

L'Associazione Movimento No Slot ha scritto al sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanza, Pier Paolo Baretta, chiedendo un incontro.

Il motivo è che Baretta è anche relatore della Delega Fiscale al cui interno sono contenute le norme sul divieto di pubblicità per l'azzardo.

«Facciamo seguito», scrive l'associazione, «all’incontro con la delegazione dell’Intergruppo parlamentare contro il Gioco d’azzardo per ringraziarla della disponibilità manifestata all’incontro con le associazioni impegnate nel contrasto al gioco d’azzardo legale a proposito dei decreti previsto dalla Delega fiscale Legge 11 marzo 2014, n. 23 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 12 marzo 2014, n. 59)». «Perciò le chiediamo la possibilità di illustrarle le posizioni condivise tra migliaia di cittadini», sottolineano da Movimento «in particolare, sui seguenti importantissimi commi che a nostro avviso qualificano la Legge Delega all’art. 14 e che rischiano di essere svuotati dalla pressione delle lobby:
aa) che specificamente prevede il divieto di pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive “per i giochi con vincita in denaro che inducono comportamenti compulsivi”;
bb) “previsione di una limitazione massima della pubblicità riguardante il gioco on line”
e) “introdurre e garantire l’applicazione di regole trasparenti e uniformi nell’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, garantendo forme vincolanti di partecipazione dei comuni competenti per territorio al procedimento di autorizzazione e di pianificazione».