Comunicazione

Meno prediche, più comunicati con l'ufficio stampa parrocchiale

16 Febbraio Feb 2015 1002 16 febbraio 2015

La Diocesi di Milano lancia un corso per portavoce parrocchiali, speciali addetti alla comunicazione che curino le relazioni con il pubblico e diano testimonianza della missione. Anche sui social media

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Donmatteo
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La Diocesi di Milano lancia un corso per portavoce parrocchiali, speciali addetti alla comunicazione che curino le relazioni con il pubblico e diano testimonianza della missione. Anche sui social media

Un portavoce, un responsabile della comunicazione in ogni parrocchia. Questo lo scopo del corso “La Parrocchia comunica”, organizzato dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Milano. «Spesso nelle parrocchie la comunicazione è ridotta ad una attività secondaria, come le pulizie o la manutenzione degli immobili. In realtà, a partire dal comando di Gesù, comunicare è la missione fondamentale dei cristiani. O la comunicazione della comunità cristiana è ben realizzata, oppure rischia di dare una contro-testimonianza rispetto alla missione cui è chiamata», spiega don Davide Milani, responsabile della comunicazione della Diocesi di Milano e portavoce dell’Arcivescovo.

«Per comunicare il Vangelo nella vita quotidiana, gli strumenti di comunicazione sono di grande aiuto, anche in parrocchia». Spesso si tratta di strumenti piccoli: il sito web, il bollettino, i manifesti. Si tratta di grandi opportunità perché nel territorio raggiungono percentuali alte della popolazione e provengono da una fonte autorevole. «Occorre però comunicare con professionalità – spiega don Milani - conoscendo leggi, tempi, metodi, strumenti, difendendosi dalla cattiva comunicazione, interagendo con gli strumenti locali e nazionali diffusi sul territorio, promuovendo media e occasioni di comunicazione propri, con uno stile evangelico, vicino alla gente, originale rispetto alla tendenza urlata e morbosa dalla quale pare impossibile differenziarsi. Ma non siamo soli: un grande aiuto viene dagli strumenti di comunicazione ecclesiali diocesani e nazionali, da diffondere sul territorio, rispetto ai quali la comunicazione parrocchiale sarà complementare».

Realizzare tutto questo non è questione di tecnica o strumenti: occorre suscitare “vocazioni” alla comunicazione, formare persone disponibili a donare il proprio tempo alla comunità, mettendosi a servizio del progetto complessivo della parrocchia. «Obiettivo del corso è formare una persona che in parrocchia sia il responsabile della comunicazione, capace di trasformare in notizia i fatti della vita della comunità e di quanto è decisivo, pronto a guidare il bollettino parrocchiale, il sito internet, i profili social, coordinare lo stile di manifesti, volantini, capace di relazionarsi con i giornali locali, di gestire le crisi comunicative che possono capitare in parrocchia a seguito di fatti spiacevoli o gravi. Così come a capo della Caritas parrocchiale o del gruppo dei catechisti c’è una persona competente e responsabile, così deve essere anche per la comunicazione», conclude don Milani.

Docenti saranno giornalisti, mass mediologi, professionisti che spiegheranno come stendere un progetto di comunicazione, dotarsi di uno stile comunicativo originale e in sintonia con la missione spirituale della parrocchia, curare l’immagine coordinata, parlare i linguaggi dei social media, affrontare i momenti critici, allestire un piccolo ufficio stampa.

Le lezioni partiranno il 7 marzo (dalle 9.30 alle 13) e si protrarranno per tutto il mese. Sede la sala convegni della Curia, piazza Fontana 2 a Milano. Costo 30 euro. In autunno il secondo modulo del corso. Iscrizioni su www.chiesadimilano.it. Pochi i posti ancora disponibili: in pochi giorni sono state moltissime le adesioni.

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