Francia

Cosa significa essere ebreo a Parigi

17 Febbraio Feb 2015 1811 17 febbraio 2015

Zvika Klein, giornalista israeliano, ha ripreso con una videocamera nascosta una passeggiata in giro per Parigi, registrando commenti antisemiti, insulti verbali e addirittura sputi. Il presidente del Movimento ebreo liberale di Francia sottolinea che gli stessi trattamenti discriminatori sono riservati anche ai musulmani e alle altre minoranze

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Zvika Klein, giornalista israeliano, ha ripreso con una videocamera nascosta una passeggiata in giro per Parigi, registrando commenti antisemiti, insulti verbali e addirittura sputi. Il presidente del Movimento ebreo liberale di Francia sottolinea che gli stessi trattamenti discriminatori sono riservati anche ai musulmani e alle altre minoranze

E’ sicuro essere ebrei a Parigi? E’ la domanda che si è posto Zvika Klein, giornalista israeliano, arrivato nella capitale francese per un esperimento: trascorrere una giornata, camminando per la città indossando una kippah, il copricapo usato dagli ebrei osservanti e registrando, con una videocamera nascosta, le reazioni delle persone incontrate per strada. L’idea si ispira al video, girato lo scorso ottobre, 10 Hours walking in New York as a woman, che mostrava una normalissima ragazza, camminare in lungo e in largo per la città, e raccogliere ogni tipo di “apprezzamento”, insulto e minaccia. Il video aveva registrato oltre 30 milioni di visualizzazioni e aveva dato origine ad una serie di emulazioni, 10 Hours Working in Paris as a Jew, letteralmente 10 ore camminando a Parigi da ebreo, è solo l’ultima di queste.

Il risultato è un video in cui in 1 minuto e mezzo, sono concentrati commenti volgari, provocazioni, prese in giro e addirittura sputi, un mix di reazioni così sconcertanti da sembrare quasi irreale (come in tutti i format delle 10 Hours, non è possibile verificare la veridicità del girato). Secondo alcuni critici di questo tipo di formato, costringere 10 ore in pochi minuti, significa fare un’operazione di montaggio estremamente pesante, rischiando di travisare il quadro complessivo. Lo stesso Klein in un’intervista alla BBC, ha raccontato di aver incontrato la maggior parte delle difficoltà nei quartieri più poveri della città, a prevalenza musulmana, ma di essere comunque rimasto sorpreso dalle reazioni: “Se fossi andato in giro con una bandiera israeliana, avrei capito i commenti negativi, ma non credo che una semplice kippah, dovrebbe provocare questo tipo di reazioni.” Klein ha inoltre affermato di essere anche stato difeso da alcuni passanti, ma di aver tralasciato le manifestazioni di gentilezza e solidarietà dal video.

Marc Konczaty, presidente del Movimento ebreo liberale di Francia, ha dichiarato di non essere rimasto sorpreso dal video e che sentimenti antisemiti stanno crescendo in città, ma ha sottolineato che il problema è tendenzialmente limitato a certe zone e che, in realtà, anche le persone di fede musulmana e le altre minoranze possono essere soggette agli stessi trattamenti discriminatori.

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