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Coldiretti, in agricoltura +7,1% di lavoratori

2 Marzo Mar 2015 1145 02 marzo 2015

È quanto emerge da una analisi promossa da Coldiretti relativa al quarto trimestre del 2014 divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat su occupati e disoccupati in Italia

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Agricolturalavoro
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È quanto emerge da una analisi promossa da Coldiretti relativa al quarto trimestre del 2014 divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat su occupati e disoccupati in Italia

L’agricoltura fa registrare un incremento record del 7,1% nel numero di occupati, che è dieci volte superiore al valore medio totale di tutti i settori, nonostante le pesanti difficoltà registrate a seguito del maltempo. Il trend positivo dell’agricoltura è particolarmente importante e - sottolinea la Coldiretti - è il risultato di una crescita del 17,5 % al nord e del 2,8% al centro e dell’1,1% al sud.

«Le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione anche temporanea - ha spiegato Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti nel sottolineare che “l’esperienza dimostra che molti giovani hanno saputo riconoscere ed incarnare le potenzialità del territorio trovando opportunità occupazionali, ma anche una migliore qualità della vita».

Ad aumentare in campagna - precisa la Coldiretti - è il numero di lavoratori indipendenti (+8,7 per cento) ma anche quelli dipendenti (+5,5 per cento). Una situazione che conferma la dinamicità del settore nel combattere la disoccupazione anche grazie alla capacità di attrarre le nuove generazioni. Le potenzialità del settore agricolo sono dimostrate - continua la Coldiretti - anche nelle scuole secondarie con gli istituti agrari che fanno segnare quest’anno un aumento record del 39 per cento dall’inizio della crisi nel 2007/2008. Non a caso, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’ il 57 per cento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l’impiegato in banca (18 per cento).

«Ora la sfida - conclude Moncalvo - è portare il valore della trasparenza nelle filiere fino alla grande distribuzione per garantire a tutti gli agricoltori la giusta redditività».

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