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Parks and Recreation, la filantropia raccontata in prime time

2 Marzo Mar 2015 1658 02 marzo 2015

Finisce una delle più fortunate serie televisive americane che per sette stagioni ha trattato i temi del non profit con leggerezza.

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Finisce una delle più fortunate serie televisive americane che per sette stagioni ha trattato i temi del non profit con leggerezza.

Parks and Recreation, l'unica serie Tv che ha dato alla filantropia uno spazio in pirma serata con una chiave leggera e ironica pur prendendo sul serio il suo ruolo sempre più importante nella società è terminata la settimana scrosa.

Per 7 stagioni sulla NBC, la show sulla gestione del dipartimento dei parchi del fittizio comune di Pawnee, in Indiana, ha raccontato con leggerezza il ruolo della filantropia dal punto di vista dei finanziatori, delle professionalità direttamente interessate alla realizzazione dei progetti e dei beneficiari.

I protagonisti di Parks and Recreation, si legge in questa rifessione pubblicata da The Chronicle of Philanthropy, sono riusciti a riconoscere come il lavoro della filantropia sia la sintesi tra il bene pubblico e i desideri privati. Personalità eccentriche, interessi personali e passioni incostanti influenzano giorno dopo giorno la vita dei professionisti del sociale e dei donatori in modi più sottili e meno noti rispetto a quelli che siamo abituati a vedere nelle serie Tv che raccontano le vicende dei professionisti che lavorano negli studi legali o nei commissariati di polizia.

In Italia Parks and Recreation è trasmessa da Joi di Mediaset Premium.

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