Cooperazione

Mali, basta poco per garantire il futuro a un bambino

3 Marzo Mar 2015 0756 03 marzo 2015

Enzo B è impegnata nel paese africano dilaniato dalla guerra dal 2006. Nonostante alcuni passi avanti sul fronte politico, la quotidianità delle fasce deboli della popolazione è al limite dell’emergenza, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini negli istituti. Ma aiutarli costa davvero poco

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Mali
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Enzo B è impegnata nel paese africano dilaniato dalla guerra dal 2006. Nonostante alcuni passi avanti sul fronte politico, la quotidianità delle fasce deboli della popolazione è al limite dell’emergenza, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini negli istituti. Ma aiutarli costa davvero poco

Il Mali, come spesso capita per le questioni politiche africane, è ormai uscito fuori dalle cronache dei giornali e dai mainstream. Eppure la situazione è ben lontana dall’essere pacificata e normalizzata: “In alcune zone del Paese ci sono ancora attacchi contro le forze delle Nazioni Unite e blitz di miliziani”, dice la presidente di ENZO B Cristina Nespoli. “In questo contesto non facile a farne le spese sono i minori, soprattutto quelli abbandonati che si trovano nei diversi istituti. La guerra ha ovviamente portato la popolazione ad un generale impoverimento e a migliaia di profughi. Mancano i beni di prima necessità come il cibo e le medicine”.
Qualche segnale positivo arriva dalla riapertura delle adozioni internazionali, informa Enzo B, ma la quotidianità delle fasce deboli della popolazione è al limite dell’emergenza, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini ospitati nelle diverse Pouponnière, gli istituti per l'infanzia. L'organizzazione – informa un comunicato - è presente in Mali dal 2006 e durante la guerra ha continuato a portare aiuti alle Pouponnière di Bamako e Niono sostenendo l’acquisto del cibo necessario alla sopravvivenza dei bambini. “Nel 2012 abbiamo realizzato due reportage sulla situazione dell’infanzia abbandonata, testimoniando il nostro impegno portando direttamente gli aiuti, acquistati il loco, grazie alle tantissime donazioni pervenute all’epoca”, continua Cristina Nespoli, “e ora come allora chiediamo il vostro aiuto, affinché il Mali non venga dimenticato”. I beneficiari dell’appoggio alimentare delle due Pouponnière di Bamako e Niono sono circa 200 minori: con 25 euro è possibile garantire il cibo a un bambino per una settimana, con 30 euro potrà anche ricevere assistenza medica. “L'aiuto di tutti è davvero prezioso e ora più che mai può fare la differenza”, conclude la presidente di Enzo B.
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