Donazioni

Macchè avari: i genovesi sono generosi (col non profit)

10 Marzo Mar 2015 1115 10 marzo 2015

La Camera di Commercio del capoluogo ligure analizza i dati Istat sulle donazioni e scopre che gli italiani ritenuti a torto più che parsimoniosi sono in realtà ben sopra la media italiana quanto a elargizioni e impegno nel volontariato

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Fantozzi
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La Camera di Commercio del capoluogo ligure analizza i dati Istat sulle donazioni e scopre che gli italiani ritenuti a torto più che parsimoniosi sono in realtà ben sopra la media italiana quanto a elargizioni e impegno nel volontariato

Genovesi avari? Ma quando mai. Gli abitanti della Superba sono invece generosissimi, almeno nei confronti del terzo settore, come testimonia una ricerca della locale Camera di commercio, che ha preso in esame i dati del censimento Istat sul non profit del 2011 e confrontato le cifre delle 109 province italiane per numero di istituzioni presenti sul territorio, volontari impegnati, denaro donato. In base all'indagine, come riporta il Secolo XIX, Genova e la sua area urbana compaiono sempre tra i primi quindici territori italiani più generosi.
I volontari di Genova e provincia per esempio sono ben 83.746, e visto che in questo territorio abitano quasi novecentomila persone, la media è di un volontario ogni dieci abitanti. «Rispetto al dato medio italiano di 43.260 soggetti che prestano la loro opera gratuitamente, da noi ce ne sono il 48,3 per cento in più», scrive la Camera di commercio. Nella classifica generale Genova è quindi all'undicesimo posto, superata sol da grandi e popolose province come Roma, Milano e Torino e dalle virtuose Bolzano, Trento e Treviso.
Quanto al numero di enti non profit, Genova è quattordicesima con 4.857 organizzazioni, il 43,6 per cento in più della media italiana, ferma a 2.738 unità. «Questa città è generosissima», ha dichiarato al Secolo il responsabile della Comunità di Sant’Egidio Andrea Chiappori, sottolineando come il giorno di Natale oltre 600 persone hanno scelto di servire il pranzo della festa a 3.500 indigenti. Altro esempio, la Comunità di San Benedetto al Porto, fondata da don Gallo, che ogni anno riceve più di 100mila euro di donazioni individuali, terza voce di entrata nel bilancio. Se si rapporta però la popolazione della provincia al totale delle donazioni annuali emerge che ogni genovese contribuisce in media con 84,4 euro, che si situa anche qui sopra la media nazionale di donazioni individuali pro capite – escluse le donazioni alla Chiesa, in base all'inchiesta di Vita magazine – ferma a 75 euro a testa per ogni italiano.

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