Inchieste

Donazioni: a Cesare quel che è di Cesare

19 Marzo Mar 2015 1706 19 marzo 2015

Il commento del presidente dell'Associazione italiana Fundraiser al servizio di cover del numero di marzo 2015 del magazine “Quanto donano gli italiani”. “A quel che io ricordo non vi è mai stata nel nostro Paese una panoramica così completa”

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Il commento del presidente dell'Associazione italiana Fundraiser al servizio di cover del numero di marzo 2015 del magazine “Quanto donano gli italiani”. “A quel che io ricordo non vi è mai stata nel nostro Paese una panoramica così completa”

Complimenti a Vita per il servizio centrale del numero di marzo 2015 del magazine.

Mi riferisco al dossier su quanto e come donano gli italiani, che ci ha visto interpellati anche come Associazione Italiana Fundraiser, e che ha disegnato un profilo del settore, con un lavoro tanto faticoso, rammento la telefonata della giornalista che lo ha curato, quanto importante.

A quel che io ricordo non vi è mai stata nel nostro Paese una panoramica così completa (una decina di anni fa ci fu un primo tentativo di stima, ma non così articolato) e contemporaneamente così dettagliata sulla propensione, le modalità e i settori che gli italiani sostengono.

Il 2015 si sta rivelando un anno particolarmente interessante per il settore, la stabilizzazione del 5x1000, il censimento dei circa 2000 fundraiser operanti in Italia presentato a Forlì nella sede del Master diretto da Valerio Melandri, la presentazione, ieri, della ricerca prodotta da Doxa Duepuntozero su incarico di Rete del Dono e Pay Pall, sulle abitudini di donazione online degli italiani, confermano la grande attenzione sul tema

Tutti questi lavori, realizzati e resi disponibili agli operatori, contribuiscono non solo ad approfondire la conoscenza di un settore in crescita ma a diffondere e stimolare la pratica del dono

Il dossier realizzato da Vita indica a 11,5 mld di € le donazioni effettuate dagli italiani in un anno, sfata alcuni luoghi comuni e nel contempo fornisce informazioni utilissime per tutte le organizzazioni che intendono implementare azioni di fundraising, oltre a definire uno “stato dell’arte” con il quale poter nel futuro fare dei confronti e quindi comprenderne i trend.

Un simile scenario diviene quindi interessante anche dal punto di vista dello sviluppo occupazionale dei fundraiser e delle nuove forme e peculiarità che la professione sta assumendo e potrà assumere in un futuro molto prossimo.

Grazie, quindi, a Vita per questo ulteriore DONO.

* Presidente ASSIF

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