Francesco Petrelli
Lettera aperta

Caro Pistelli, l'Italia non abbassi la guardia sulle politiche di sviluppo

2 Aprile Apr 2015 1705 02 aprile 2015
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Il coordinamento di Concord Italia: «In particolare sul tema delle risorse per lo sviluppo che verrà affrontato nella Conferenza di Addis Abeba chiediamo che l’Italia contribuisca alla riconferma dell’obiettivo storico dello 0,7% dell’aiuto pubblico allo sviluppo»

Il 19 febbraio si è concluso, con l’iniziativa “Più Europa, più cooperazione, più coerenza”, il progetto legato al semestre di presidenza italiana della UE, realizzato da CONCORD Italia con il sostegno della UE e del MAECI. Le attività del progetto – otto importanti iniziative di advocacy con interlocutori istituzionali italiani ed europei, circa 25 appuntamenti seminariali territoriali sui temi della coerenza delle politiche, dei trattati commerciali internazionali, delle migrazioni, del cibo, dell’educazione – hanno visto la partecipazione di oltre mille persone e soprattutto hanno “lasciato il segno” nell’agenda della società civile non solo in Italia, ma anche nelle vertenze delle reti dei paesi del sud Europa, e nella messa a fuoco degli obiettivi politici e di cooperazione di Bruxelles.

Restano aperte questioni importanti, cruciali per la costruzione di un’Europa che sia in grado di armonizzare le politiche di sviluppo e di convivenza pacifica.

Quella che segue è una “lettera aperta” che abbiamo indirizzato al viceministro degli esteri Lapo Pistelli, che è stato un nostro interlocutore attento durante tutta la durata del progetto, e che è chiamato dalla società civile italiana impegnata nelle attività di cooperazione a rispondere delle scelte del nostro paese in questo campo. La lettera tocca i temi cui abbiamo accennato, e rappresenta – oltre alle domande che pone – anche una sorta di “manifesto” dell’impegno e delle sfide che CONCORD Italia raccoglie e rilancia per il 2015, Anno europeo dello Sviluppo.

Gentile Viceministro,

Fatto un primo bilancio pubblico lo scorso 19 febbraio del semestre a presidenza italiana, ci rivolgiamo a lei con questa lettera aperta in nome del dialogo franco e aperto che abbiamo sempre avuto, per dare continuità agli impegni nel corso del 2015. Due gli obiettivi che ci prefiggiamo: valorizzare alcuni dei risultati ottenuti durante la presidenza italiana e “farli vivere” nel 2015, un anno denso di appuntamenti di fondamentale rilevanza per i temi dello sviluppo.

Il Semestre ci ha consegnato in particolare due risultati significativi: il ruolo positivo svolto dal nostro Paese nell’adozione di una posizione comune europea, alla vigilia della fase decisiva del processo negoziale per l’adozione di una nuova agenda globale per lo sviluppo sostenibile; il documento di conclusioni sul tema migrazioni e sviluppo, approvato nel Consiglio dei Ministri europei sotto Presidenza italiana.

Si tratta di risultati, non scontati, che hanno segnato un successo della Presidenza italiana e che vanno valorizzati.

Chiediamo quindi che sull’Agenda Post 2015 l’Italia continui ad esercitare un’influenza positiva per far adottare all’Europa posizioni più avanzate nel negoziato globale sui temi del clima, dei diritti umani, di un sistema di accountability che favorisca l’ empowerement della società civile.

In particolare sul tema delle risorse per lo sviluppo che verrà affrontato nella Conferenza di Addis Abeba chiediamo che l’Italia contribuisca alla riconferma dell’obiettivo storico dello 0,7% dell’APS, affinché esso venga concretamente perseguito nei prossimi 5 anni e non solo riaffermato in linea di principio, per poi essere rimandato ad un orizzonte indefinito. L’Italia, partendo dal suo modesto 0,18%, potrebbe fare la sua parte intanto procedendo a raggiungere effettivamente lo 0,30% di APS rispetto al PIL, allineandosi alla media OCSE entro il 2017-2018, come pubblicamente annunciato in più occasioni.

Le migrazioni sono un tema “difficile” per un’Europa spesso reticente che tende a considerare la questione un problema interno ai singoli stati, soprattutto del Sud Europa, piuttosto che una sfida politica, connessa al suo stesso futuro, a cui è urgente mettere mano per dotarsi di una strategia e di una politica verso la regione del Mediterraneo.

L’Italia sulle migrazioni si è spesa efficacemente per porre finalmente il tema “più in alto” nell’agenda europea. Il documento di Conclusione ha aperto una finestra di opportunità che sta già producendo alcuni risultati. Ci riferiamo alla proposta del Commissario Avramopoulos di un Agenda sull’immigrazione che interpretiamo come un’apertura ad un approccio più integrato, che vada oltre la frammentazione delle politiche intergovernative, affrontando il tema nel suo complesso in un’ ottica di cooperazione e di politica di vicinato.

Chiediamo che su questo argomento continui una costante consultazione che tenga conto delle esperienze e delle proposte della società civile e delle ONG attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro presso il MAECI sul tema immigrazione e sviluppo aperto alla partecipazione degli altri Ministeri interessati.

Sul Piano nazionale ci sono alcuni impegni da realizzare che sono in stretta relazione con i “follow-up” del Semestre. Essi costituiscono anche un’opportunità connessa alla realizzazione della nuova legge per dotare di utili strumenti le nuove strutture della Cooperazione italiana.

Durante il periodo di presidenza italiana abbiamo posto al centro delle attività di Concord Italia il tema chiave della Coerenza delle politiche, per dare sostanza ai principi dell’Efficacia dello sviluppo. Cogliendo l’occasione delle raccomandazioni dell’OCSE/DAC e dell’implementazione delle struttura della nuova legge, chiediamo che entro il 2015 l’Italia si doti di un Piano nazionale per la coerenza delle politiche per lo sviluppo.

Il 2015 è anche l’Anno Europeo per lo sviluppo: una grande occasione di dibattito pubblico con i cittadini per la sensibilizzazione e il consenso sulle politiche di sviluppo europee, collegata ad una riflessione sui nostri modelli di sviluppo e di sostenibilità. È una opportunità affinché attraverso un processo di consultazione, partecipazione e coinvolgimento al programma delle iniziative previste di tutti gli attori interessati anche l’Italia si possa dotare, come già altri 12 paesi europei, di una strategia nazionale di Educazione alla Cittadinanza Globale.

In ultimo, ma non certo per importanza, Expo 2015 è ormai alle porte. Sappiamo che la DGCS sta predisponendo il palinsesto degli eventi che porteranno all’esposizione universale i contenuti della Cooperazione Italiana. A questo proposito le chiediamo un impegno affinché il nostro paese rappresenti una posizione coerente sul tema della manifestazione anche attraverso un coinvolgimento effettivo della società civile italiana e un confronto con il documento di posizionamento Concord “Giustizia, democrazia e diversità nel nostro sistema alimentare”, al fine di poter rappresentare temi, idee e posizioni relative al tema “Nutrire il pianeta”. Abbiamo registrato con un certo disagio lo scarso e confuso coinvolgimento nell’importante percorso dell’Expo delle idee. Ci auguriamo che già dalla seconda tappa, prevista a Firenze, si possa registrare una partecipazione più importante e qualificata di organizzazioni della società civile, soprattutto quelle che stanno lavorando nello specifico su questi temi.

Gentile Vice Ministro, il dialogo e la partnership con le ONG durante il semestre, ciascuno nell’ambito dei propri ruoli, sono stati certamente una “buona pratica”. Nel 2015, a partire dai temi e dagli obiettivi illustrati in questa lettera, speriamo di poter continuare a collaborare proficuamente.

In attesa di un suo cortese riscontro le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Francesco Petrelli, a nome del coordinamento di Concord Italia

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