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Azzardo

Chiavacci: «Non è compito dell'Arci combattere le slot»

3 Aprile Apr 2015 1521 03 aprile 2015
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Dopo il caso del Circolo San Niccolò di Firenze, dove sono ancora in funzione delle macchinette di cui si era “celebrata” la dismissione parla la presidente nazionale: «L'utilità sociale dei nostri circoli non dipende dalla presenza o meno di slot machine. È lo Stato a dover combattere l'azzardo legale»

25 gennaio del 2014. Firenze. Circolo Arci di via San Niccolò. Gran ressa di giornalisti e telecamere, la presidente della Camera Laura Boldrini e la campagna Mettiamoci in Gioco, con un vero e proprio evento, dismettono le slot che erano attive nel Circolo. Un anno dopo si scopre che quelle macchinette non sono mai state spente. Per capire cosa sia successo abbiamo chiamato Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci .

Presidente Lei era a conoscenza del fatto che quelle macchinette fossero ancora in funzione?
L'ho saputo leggendo i giornali. La leggerezza è stata non controllare bene i contratti, che sono capestro. Per uscire serve pagare 20 mila euro. Però vorrei sottolineare che il circolo voleva dismetterle davvero, tanto che le slot sono dietro ad un cancello per limitarne l'uso, cosa che da contratto sarebbe vietata.

Perché fu fatta la leggerezza dei contratti?
La campagna Mettiamoci in Gioco chiese all'Arci un circolo dove si potesse fare l'evento togliendo le macchinette. Noi gli indicammo San Niccolò e loro si organizzarono e mandarono anche una lettera alla ditta fornitrice delle macchine. Poi, dal punto di vista organizzativo, ci fu molta fretta e nessuno controllò i contratti. Ecco come è stata fatta la frittata.

Visto che si sta parlando di contratti legali, l'unica via d'uscita è pagare la penale di 20mila euro. Pagherete?
Solo il circolo può saldare quel conto. Anche perché sono diversi i circoli dell'Arci che hanno al proprio interno slot. Se Arci nazionale dovesse saldare ogni contratto non rispettato sarebbero troppi soldi. Potremmo mettere in piedi una raccolta fondi. Ma ancora non abbiamo pensato a che fare.

Quanti sono i vostri circoli con slot machine?
Non sono in grado di dire un numero preciso ma so che sono tanti

Ma il motivo per cui un vostro circolo decide di installare le macchinette è che altrimenti non riuscirebbe a stare in piedi economicamente?
Ogni situazione è diversa. Certamente il motivo è economico, non è che si divertano ad installarle. Ma non so dire quell'introito di quanto incida sul bilancio dei circoli

Perché come Arci nazionale non vietate ai vostri circoli di installare slot machine?
È un problema che non posso risolvere io. Siamo un sistema di autonomie. Stiamo facendo un'opera di dissuasione spiegando ai circoli che tenere le slot non è coerente con la nostra mission. Il tema però è economico e gestionale. Non possiamo fare un editto, un divieto. Perché in ogni caso non sarebbe vincolante

C'è però un enorme problema di coerenza tra il senso del vostro agire e la presenza di macchinette nei vostri centri, o no?
Certamente esiste il problema e lo abbiamo ben presente. Però se si parla di azzardo si deve parlare di un tema molto più vasto e che va ben oltre l'Arci.

Certo però l'idea che un servizio sociale venga pagato con soldi provenienti da un business che crea danni sociali non è una cosa di poco conto...
Se dovessi mettere sulla bilancia, in tutta Italia, da una parte il danno delle slot e dall'altra il beneficio dei circoli Arci, è tutto da vedere da che parte penda. In ogni caso siamo contrari al proibizionismo...

Però nessuno parla di proibizionismo. Si sta parlando del fatto che sia inaccettabile che nei circoli Arci si ospitino le slot machine...
È vero ma dobbiamo anche pensare che il cliente potrà sempre trovare le slot da altre parti. Magari nel circolo può giocare ma anche parlare con qualcuno. Sono poi convinta che proibire una cosa la rende ancora più allettante.

Mi sta dicendo che il fatto che abbiate le slot nei vostri circoli è quasi un bene?
No, voglio dire che non siamo noi il problema. Dei soldi che entrano nelle macchinette solo una piccola parte va nelle casse dei circoli. Il maggior flusso raggiunge le casse dello Stato. Poi è ovvio che è sbagliato rendersi complici ospitando quelle macchine. Ma non è il toglierle che cambia le cose.

In copertina un'immagine con Don Armando Zampollini (Mettiamoci in Gioco) e Laura Boldrini durante l'evento della dismissione delle slot al Circolo San Niccolò