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Bettoni: "L'incertezza del governo ci spinge a ricorrere alla Corte Costituzionale"

13 Aprile Apr 2015 1844 13 aprile 2015

"È inammissibile che le vittime del lavoro debbano inserire nel computo dei redditi la rendita percepita dall’INAIL", afferma Franco Bettoni, il Presidente nazionale di ANMIL. Da qui la decisione di ricorrere alla Corte Costituzionale

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"È inammissibile che le vittime del lavoro debbano inserire nel computo dei redditi la rendita percepita dall’INAIL", afferma Franco Bettoni, il Presidente nazionale di ANMIL. Da qui la decisione di ricorrere alla Corte Costituzionale

“In assenza di risposte certe dal Governo, il Comitato Esecutivo dell’ANMIL ha deciso di attivarsi e trovare casi da patrocinare fino alla Corte Costituzionale", afferma il Presidente nazionale ANMIL Franco Bettoni, "poiché è inammissibile che le vittime del lavoro debbano inserire nel computo dei redditi la rendita percepita dall’INAIL, sia essa di natura vitalizia che liquidata in capitale per le invalidità con esiti al di sotto del 15%, penalizzando ingiustamente tali famiglie”.

"Intanto", continua Bettoni, "andremo avanti con la sottoscrizione della nostra petizione popolare per la quale abbiamo già raccolto quasi 50.000 firme, nella certezza che questa è una battaglia di diritti e ledere sempre le fasce sociali più deboli non fa onore né alla politica né al nostro paese”.

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