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Iva

Il non profit esentato dallo split payment

15 Aprile Apr 2015 1629 15 aprile 2015
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Arriva il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate: la misura non sarà applicata alle associazioni senza scopo di lucro che hanno optato per L 398/91

Con la circolare 15/E l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che lo split payment non sarà applicata alle associazioni senza scopo di lucro che hanno optato per L 398/91 che consente in sostanza un calcolo forfettario, oltre che dell’IRES, anche dell’IVA.

Cos’è lo split payment lo spiega il nostro esperto Carlo Mazzini: « Lo split payment è un meccanismo introdotto con la legge di stabilità 2015 (art 1, c 629, lett b) che ha modificato la legge IVA introducendo l’art 17-ter (L 633/72) che in sostanza dice che per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di una serie di enti pubblici che non sono debitori d’imposta (in relazione all’Iva), la stessa Iva è versata dagli enti pubblici».

Un meccanismo che, come abbiamo spiegato, sarebbe costato non poco al non profit. Da qui la richiesta di intervento all’Agenzia delle Entrate. Che nella circolare sopra indicata stabilisce che: “Nella medesima ipotesi di esclusione, ad avviso della scrivente, devono ricondursi le operazioni rese da fornitori che applicano regimi speciali che, pur prevedendo l’addebito dell’imposta in fattura, sono caratterizzati da un particolare meccanismo forfetario di determinazione della detrazione spettante. Si tratta ad esempio: …

– del regime di cui alla legge n. 398 del 1991; …

In tali casi, le particolari modalità di liquidazione dell’Iva da parte del fornitore, in ragione dell’ammontare delle operazioni attive effettuate, inducono a escludere tali operazioni rese dall’ambito oggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti”.