Cover Panda
Editoria

Arriva il nuovo Panda

23 Aprile Apr 2015 1520 23 aprile 2015
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WWF Italia, in occasione dei 50 anni di attività dell’associazione, rilancia la storica rivista e lo fa con la collaborazione editoriale di VITA. Saranno 24 pagine, con una prima sezione di 16 dedicata all’attualità e alle inchieste, con firme importanti dal mondo dell’informazione, della scienza e dello spettacolo

Nuovo formato, nuova veste grafica, nuove firme e nuovi contenuti. Alle soglie dei 50 anni del WWF Italia, la storica rivista del WWF, che nacque nel 1967 come “Bollettino “ dell’associazione , diretta da Fulco Pratesi, si rinnova. Il bimestrale realizzato in collaborazione con Vita, con la cura redazionale di Silvano Rubino e il progetto grafico di Antonio Mola, propone un formato ridotto stile magazine, torna ad essere più rivista e meno tabloid, come è stato negli ultimi anni. Ma soprattutto più ambiziosa, si rivolge ad un pubblico più vasto rispetto ai soli utenti consolidati, lo “zoccolo duro dei 150.000 Soci WWF: l’obiettivo è consolidare nel tempo nuovi canali di distribuzione, in un panorama editoriale dove di ambiente si parla sempre meno. Il nuovo Panda ha 24 pagine, con una prima sezione di 16 dedicata all’attualità e alle inchieste, con firme importanti dal mondo dell’informazione, della scienza e dello spettacolo e una seconda rivolta al “Mondo WWF”.

Lanciato all’indomani della Giornata della Terra In questo numero, lo spazio “testimone” è affidato a Giovanni Floris, conduttore di “DiMarterdì” su La7, che stimola una riflessione su cosa sia natura e cosa cultura, aprendo il cassetto dei ricordi personali. Il tema di copertina, illustrato a tutta pagina nella cover, è dedicato alle foreste, con un interlocutore d’eccezione, il naturalista e scrittore americano David Quammen (“Spillover”, Adelphi), che illustra il legame tra pandemie e distruzione delle foreste, massacri di specie protette come le grandi scimmie. La distruzione delle foreste è legata, purtroppo, anche alle guerre che insanguinano paesi come Congo, Repubblica Centrafricana, Camerun: il WWF racconta il caso di Dzanga Sangha e del progetto WWF per salvare gli ultimi elefanti di foresta. L’inchiesta italiana prende di mira il dissesto idrogeologico, legato al consumo di suolo (gli ultimi dati del dossier WWF) e ai cambiamenti climatici che intensificano gli eventi estremi come alluvioni e uragani. Ce lo racconta Riccardo Valentini, esperto del Centro Euromediterraneo sui Cambiamentri Climatici. A proposito di clima: Silvia Olmastroni, ricercatrice italiana del Programma Nazionale Ricerche in Antartide, racconta in un’intervista i risultati delle ultime ricerche dedicate al pinguino di Adelia nella Baia di Ross, specie che risente fortemente dei cambiamenti climatici. La nuova sezione “grandangolo” racconta le news internazionali attraverso immagini e infografiche: si parla di aree protette, un tesoro da 600 milioni di dollari, dell’invasione della plastica negli oceani (ogni anno ne buttiamo in mare 13 milioni di tonnellate) e il caso del triangolo dei coralli, l’area che vanta la più grande biodiversità marina (tra Indonesia, Filippine e Papua Nuova Guinea) minacciate dall’aumento delle temperature.

Si viaggia anche nei parchi (Sibillini, per parlare di lupo) e nelle Oasi del WWF (in questo numero il focus è su Alviano, in Umbria) e con il Giro d’Italia, grazie alla partnership tra la corsa rosa e il programma Alpi dell’associazione.

«Il nuovo Panda magazine nasce con lo stesso spirito che caratterizza oggi la nostra associazione alla vigilia dei suoi 50 anni di vita», scrive nell’editoriale la Presidente WWF, Donatella Bianchi. «Il nuovo formato magazine, collezionabile, di facile e piacevole consultazione seguirà un percorso narrativo coniugando attualità, approfondimenti e proposte». I grandi temi globali, ma anche le sfide e le battaglie sul territorio. «I volontari, le guardie, gli attivisti WWF usano quell'inesauribile energia ogni giorno per difendere la natura e, grazie al sostegno dei tanti soci, hanno reso possibile l'impossibile. Il nuovo Panda racconterà anche le loro storie, le loro difficoltà e le battaglie vinte grazie all'impegno di tutti», conclude Bianchi.

Nello spazio “Mondo WWF “ rivolto ai soci e agli attivisti, si parla anche dell’importanza del 5X1.000, a firma del Direttore Generale Luigi Epomiceno, e del perché costi di più (alla collettività) non darlo. La nuova rivista si chiude con la rubrica “Fulco docet” dove Pratesi, il Direttore della rivista e Presidente onorario del WWF racconta e si racconta: in questo numero non poteva che essere protagonista l’animale simbolo dell’Associazione: “Io e il panda, cinquant’anni di amore”.

Nell'immagine di copertina la cover del primo numero del nuovo Panda

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