Vigilia Expo

A Expo2015 saranno i volontari a fare la differenza

29 Aprile Apr 2015 1507 29 aprile 2015

Presentati a Roma i progetti di volontariato che animeranno l'Esposizione universale. Per il commissario di Expo Milano Giuseppe Sala quella che si sta per aprire «sarà un'Expo sociale e culturale, a partire dal tema»

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EXPO Volontariati Camera Dei Deputati
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Presentati a Roma i progetti di volontariato che animeranno l'Esposizione universale. Per il commissario di Expo Milano Giuseppe Sala quella che si sta per aprire «sarà un'Expo sociale e culturale, a partire dal tema»

Sono 6 milioni i volontari italiani (indagine Istat, Csvnet e Fvp) che ogni giorno si attivano per gli altri. Insomma un popolo di cittadini attivi e che avranno in Expo Milano 2015, la prima esposizione universale che ospiterà la società civile e il Terzo settore, un’ulteriore occasione per impegnarsi e mettersi in gioco, anche grazie ai progetti che – questa mattina alla Sala stampa della Camera dei Deputati (nella foto il tavolo dei relatori, ndr) – sono stati presentati dal Centro servizi per il volontariato Città Metropolitana di Milano-Ciessevi, Coordinamento nazionale del Centri di servizio per il volontariato Csvnet e Centro nazionale per il volontariato Cnv. A raccontare progetti e iniziative in programma nei sei mesi di Expo, accanto a Expo 2015 Spa anche i rappresentanti delle organizzazioni protagoniste dell’esposizione che sta per aprire i battenti: Avis, Caritas Ambrosiana, Federazione italiana dello Scautismo - Fis e Touring Club Italiano.

Nel prendere la parola il commissario di Expo2015 Giuseppe Sala non solo ha ricordato come l’esposizione sia stata costruita come un’occasione unica di partecipazione e protagonismo, ma anche come i «volontari di Expo e del Servizio Civile Nazionale, i visitatori, le organizzazioni della società civile e le aziende partecipanti, potranno firmare la Carta di Milano, che è una delle importanti eredità, in termini di contenuto, di questa Esposizione. Sarà un’Expo sociale e culturale, a partire dal tema, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, che pone grandi sfide, che vogliamo discutere con tutte le voci che saranno presenti e protagoniste all’evento».
Edoardo Patriarca, presidente dl Cnv è convinto che la collaborazione tra Expo e volontariato «rappresenti una grande occasione di valorizzazione della cultura della solidarietà e dei valori del volontariato di fronte a tutto il mondo» per Patriarca si tratta di un «esempio positivo di compenetrazione capace di rendere più umano e accogliente un luogo e un evento che per lunghi mesi saranno al centro dell'attenzione mondiale»

Il Ciessevi proprio grazie a Expo ha intercettato la voglia di volontariato, come ha ricordato il presidente Ivan Nissoli « un vero e proprio esercito di cittadini attivi che vogliono esserci e che, sia spontaneamente sia tramite l’associazionismo. Per la prima volta il volontariato, i suoi temi, la sua carica, i suoi orizzonti toccano il cuore di un’Esposizione Mondiale. Per questo siamo qui» ha concluso Nissoli definendo Expo Milano «anche l’Esposizione del Volontariato italiano. Come possiamo non essere emozionati?».
«Il Programma Volontari per Expo è stata un’occasione importante per la rete dei 74 Csv presenti in Italia», ha dichiarato il direttore di Csvnet, Roberto Museo. «Il progetto ci ha permesso di entrare in contatto con 15mila persone provenienti da 139 diversi paesi, per lo più giovani e alla prima esperienza di volontariato. Grazie alla presenza dei Csv sul territorio riusciremo a realizzare l’obiettivo più importante: capitalizzare l’esperienza dei volontari per metterla a disposizione delle associazioni che in tutta Italia vorranno coinvolgerli nelle loro attività quotidiane, come già sta avvenendo».

«Onorati ed entusiasti di portare il nostro contributo», così Claudia Firenze di Avis che è presente con il progetto “Avis per Expo, nutriamo la vita. Saranno 6mila i volontari dell’associazione che «il prossimo 14 giugno, Giornata Mondiale del donatore di sangue, affolleranno Expo e Cascina Triulza per portare un messaggio universale di solidarietà. Sono volontari - sia donatori sia non donatori - le migliaia di persone che già ora stanno compilando un importante questionario sulle abitudini alimentari della popolazione, che rappresenterà uno straordinario patrimonio di conoscenze per l’Associazione e per il sistema sanitario italiano».
Pensa ai ragazzi che hanno deciso di affrontare questo percorso con Caritas Luciano Gualzetti, di Caritas Ambrosiana: «Incontreranno il mondo a Expo2015 e si affacceranno a tematiche determinanti per il futuro dell’umanità. Finita questa esposizione universale, il loro cammino non si fermerà e la loro esperienza continuerà accanto alle persone più bisognose. Come Caritas infatti vogliamo che Expo non sia solo un evento commerciale, ma soprattutto un’occasione per far ascoltare al mondo la voce dei poveri».

Educare è l’azione del presente che garantisce un solido futuro", è il motto con cui la Federazione Italiana dello Scautismo, che riunisce Agesci (Associazione guide e scouts cattolici italiani) e Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici Italiani), sarà presente a Expo Milano 2015. Dimitrij Zanusso di Fis commenta «Gli Scout lanciano il messaggio Educare: Energia per la Vita, sottolineando l’importanza di essere e vivere in salute, per sé e per meglio poter servire gli altri. I giovani Agesci e Cngei saranno impegnati nell’accoglienza in famiglia, con uno stand in Cascina Triulza e negli eventi di “expo diffuso” organizzati dai Gruppi Agesci e dalle Sezioni Cngei sul territorio. Fra Scout e familiari si stimano oltre 9mila presenze al sito espositivo, centinaia i volontari».

Tommaso Abbiati,del Touring Club Italiano ha concluso ricordando “Aperti al Mondo" «è il programma che grazie alla collaborazione di oltre 1000 volontari Touring per il Patrimonio Culturale rende fruibili luoghi di cultura altrimenti chiusi, animandoli con iniziative musicali ed artistiche. Un grande impegno che vede in prima fila i cittadini milanesi nell’accoglienza dei visitatori italiani e stranieri e sottolinea il senso di appartenenza della comunità al proprio territorio e alle sue espressioni culturali».

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