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Diritto alla lettura, dall'Unione ciechi l'invito a dare l'ok al Trattato di Marrakech

8 Maggio Mag 2015 1121 08 maggio 2015
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A due anni dalla firma i governi di Germania e Italia stanno ostacolando la ratifica del Trattato da parte dell'Ue, secondo l'Uici per «una carente volontà politica di garantire a tutte le persone non vedenti, ipovedenti e con altre disabilità di lettura il pieno accesso al patrimonio librario dell’umanità»

Leggere per molti è un piacere, ma è anche un diritto. Ma non per tutti. A sottolineare una situazione che rende di fatto il diritto alla lettura un percorso a ostacoli è l’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus che in un comunicato ricorda come a quasi due anni dalla firma del Trattato di Marrakech che segna un fondamentale passo in avanti per la realizzazione del pieno accesso ai libri da parte delle persone cieche e ipovedenti il governo tedesco e quello italiano ne stanno ostacolando la ratifica. «Si stanno adoperando affinché gli stati membri dell’Unione europea blocchino la ratifica da parte dell’Ue». I problemi non derivano tanto da tecnicismi legali, quanto da «una carente volontà politica di garantire a tutte le persone non vedenti, ipovedenti e con altre disabilità di lettura il pieno accesso al patrimonio librario dell’umanità indipendentemente dai vincoli del diritto d’autore».

Da parte sua il presidente dell'Unione Europea dei Ciechi (Ebu), Wolfgang Angermann, come cittadino tedesco con disabilità visiva e anche come cittadino europeo si è detto «profondamente deluso dalla riluttanza della Germania ad accettare la ratifica da parte dell'Ue di questo trattato. Sollecito il governo tedesco a rivedere le proprie posizioni e a offrire il proprio sostegno a un accordo per la rapida ratifica da parte dell'Unione europea che verrà discusso la prossima settimana durante la riunione del Consiglio dell'Unione europea».

Mario Barbuto, presidente dell’Uici, ha espresso il proprio disappunto per la posizione assunta dal governo italiano il quale, ostacolando la ratifica del Trattato di Marrakech, non rispetta i suoi obblighi nei confronti delle persone con disabilità ai sensi dell'art. 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. «Il nostro governo non trae alcun vantaggio da questa posizione e perde, invece, una grande occasione per porre fine alla "carestia dei libri" assicurando a milioni di persone cieche e ipovedenti in tutto il mondo l'accesso all'educazione, alla cultura e allo svago attraverso la lettura».
L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti non riesce a comprendere le ragioni per cui l'Italia, che ha una legislazione particolarmente avanzata riguardo alle eccezioni al diritto d'autore in favore delle persone disabili, «abbia assunto in seno al Consiglio dell'Unione europea una posizione chiaramente contrastante con le esigenze delle persone non vedenti in Europa e nel resto del mondo».

La scorsa settimana la Commissione europea ha proposto un compromesso che rispetta la sovranità dei singoli Stati per quanto concerne la ratifica del Trattato di Marrakech pur affermando il principio della competenza giuridica dell'Unione, ma respingendolo «i governi dell'Italia e della Germania hanno dimostrato scarsa flessibilità, al punto da compromettere un possibile accordo» continua la nota stampa.

Il timore da parte dell’Uici è che se si concretizzasse il blocco della ratifica del Trattato di Marrakech da parte dell’Ue «le barriere del diritto d'autore all'accesso alla cultura da parte dei non vedenti continueranno ad esistere ancora per molti anni e i cittadini non vedenti e ipovedenti dovranno attendere che la Corte di giustizia europea esprima il proprio parere e che l'Ue adotti una nuova normativa quadro comunitaria sul diritto d'autore». Un ritardo che non è né ragionevole né giustificabile.
Arriva perciò dall’Unione dei ciechi e degli ipovedenti l’invito al governo italiano a «mostrare maggiore sensibilità nei confronti delle esigenze di milioni di persone cieche e ipovedenti e a dare sostegno a una rapida ratifica del Trattato di Marrakech in tutto il mondo».

Perché è importante il Trattato di Marrakech
Il punto centrale è un articolo che autorizza le organizzazioni e le biblioteche dei ciechi a condividere le proprie raccolte di titoli accessibili con altre comunità parlanti la stessa lingua in tutto il mondo. Per esempio la Spagna e l'Argentina sarebbero in grado di condividere il proprio patrimonio librario accessibile di oltre 150mila titoli con tutti i paesi dell'America Latina, non appena il governo di ciascun Paese beneficiario avrà ratificato e adottato le misure per far entrare in vigore il Trattato. In sintesi, esso stabilisce il quadro giuridico fondamentale per l'adozione di deroghe nazionali in materia di diritto d'autore in quei paesi che ne sono privi e stabilisce un regime per lo scambio transnazionale di libri in formato accessibile.

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