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Il lascito solidale in crescita nelle scelte degli italiani

8 Maggio Mag 2015 1242 08 maggio 2015
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Un sondaggio svela che anche 1 giovane su 4 è determinato a ricordarsi degli altri

A sceglierlo non sono più solo personaggi del mondo dello spettacolo, come Robin Williams, Bill Gates e Sting, ma anche persone comuni e oggi il lascito solidale è in crescita anche nelle scelte degli italiani. Proprio ieri a Milano si è parlato di un lascito record al Comune di Milano da parte di un avvocato senza eredi che ha chiesto che il suo patrimonio vada in “opere di beneficenza e di assistenza ai bisognosi”.

Ora un originale sondaggio Doxa, realizzato per il Comitato Testamento Solidale tra ragazzi e ragazze dai 18 ai 34 anni, svela che se anche i giovani conoscono ancora troppo poco come funziona il testamento e il lascito solidale, il 55-60 per cento è “curioso”, aperto e interessato a donare agli altri attraverso le ultime volontà, il 25-30 per cento è “altruista” e ha già deciso infatti di fare un lascito nel futuro, mentre solo un 15-20 per cento è “egoista”, diffidente, poco propenso a condividere con gli altri quello che sarà in suo possesso.

Secondo l’indagine GFK Eurisko-Testamento Solidale anche le scelte future dei giovani sono all’insegna del lascito solidale, un atto di generosità che già oggi il 9 per cento degli italiani over 55 è intenzionato a compiere concretamente. A confermare il dato positivo è la crescita negli ultimi 10 anni del 10 per cento il numero degli italiani che inseriscono un lascito nelle loro ultime volontà. A donare sono soprattutto donne, in oltre il 60 per cento dei casi. Il fenomeno, rilevato da un sondaggio su un campione di 700 notai realizzato dal Comitato Testamento Solidale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato, riguarda in larga parte donazioni di medie e piccole entità: in oltre il 50 per cento dei casi, ci dicono i notai italiani, il valore del lascito è sotto i 20 mila euro. Il 25 per cento ammonta a una cifra compresa tra i 20mila e i 50mila euro. Il 18,1 per cento di quanto viene destinato ha un valore economico importante che va dai 50mila ai 100mila euro, e una piccola fetta pari al 8,5 per cento dei lasciti effettuati va oltre i 100mila euro.

Il Comitato Testamento Solidale, promosso da 6 grandi organizzazioni –ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro e Save the Children – a cui oggi aderiscono Aiuto alla Chiesa che soffre, Amref, Cesvi, Libera, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Telefono Azzurro e Università Campus Bio-Medico di Roma, è nato per diffondere la cultura dei lasciti solidali. Il sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida sono due strumenti che offrono una esaustiva panoramica sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento (olografo, pubblico, segreto) alla quota “disponibile” di patrimonio che può essere destinata ad un lascito solidale (una qualsiasi somma di denaro, un bene mobile o immobile, la polizza vita, azioni o titoli d’investimento).

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