Numeri

5 per mille, diminuiscono gli enti «zero firme»

18 Maggio Mag 2015 1205 18 maggio 2015

Spulciando gli elenchi si scopre che le organizzazioni che non hanno ricevuto neanche un consenso (e quindi ovviamente neanche un euro) passano dal 3,6 al 2,9% del totale del volontariato. Poche invece le novità in vetta alla classifica: i "milionari" sono sempre 22

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Volontari
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Spulciando gli elenchi si scopre che le organizzazioni che non hanno ricevuto neanche un consenso (e quindi ovviamente neanche un euro) passano dal 3,6 al 2,9% del totale del volontariato. Poche invece le novità in vetta alla classifica: i "milionari" sono sempre 22

Non si ferma la tendenza alla polarizzazione nelle scelte degli italiani per quanto riguarda il 5 per mille. Spulciando infatti l'elenco del volontariato da poco pubblicato, quello relativo al 2013, si scopre che il numero delle organizzazioni che hanno ricevuto oltre 1 milione di euro è rimasto stabile a quota 22, nonostante il totale degli ammessi sia aumentato di 913 unità, passando da 34.581 a 35.494 unità (+2,5%). Calano invece leggermente (-0,7%) - ed è una buona notizia - gli enti a «zero firme», quelli insomma che pur essendo ammessi non si sono visti scegliere da nessuno, nemmeno dal presidente o dal legale rappresentante che pure ha perso tempo a presentare la domanda. Nel 2013 questi "orfani" sono stati 1.047 contro i 1.254 dell'anno precedente. Identica, nel complesso, la percentuale delle organizzazioni "povere", cioè che hanno ricevuto meno di 1000 euro: erano il 39,4% nel 2012, diventano il 39,5% nel 2013. Calano infine di 9 unità (-0,1%) gli enti "ricchi", con raccolta superiore a 100mila euro: nel 2012 furono 214, diventano 205 l'anno successivo..

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