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Ebola

Liberia, l'epidemia è finita, ma Sos Villaggi dei Bambini non abbassa la guardia

27 Maggio Mag 2015 1632 27 maggio 2015
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L'Oms ha dichiarato la Libera libera dall'Ebola, tuttavia nei Villaggi Sos del Paese si resta all'erta. «Non abbiamo smesso di adottare misure preventive». L'organizzazione ora è impegnata sostegno a lungo termine per i sopravvissuti, in particolare degli orfani

La Liberia è libera dal virus Ebola. Lo ha dichiarato l’Oms due settimane fa. Tuttavia nei Villaggi Sos del Paese si continua a restare all’erta. Lo rende noto Sos Villaggi dei Bambini che ricorda come la cautela nasca dalla volontà di assicurare che tutti i bambini e il personale dell’organizzazione continuino a essere la sicuro.
Non bisogna dimenticare, infatti, che negli ultimi 14 mesi il virus Ebola ha colpito pesantemente tre paesi dell’Africa occidentale (Guinea, Sierra Leone e, appunto, Liberia). A causa di questa epidemia, la peggiore della storia, sono state contagiate oltre 27mila persone e oltre 11mila sono morte (4.700 nella sola Liberia)

«Fortunatamente, tutti i bambini e i ragazzi accolti e sostenuti da Sos Villaggi dei Bambini sono salvi e in buona saluta. Le Scuole Sos sono riaperte da febbraio» si legge in un comunicato dell’associazione. La chiusura è durata più di 6 mesi ed era stata stabilita per prevenire la diffusione del virus. «Io sono molto felice. Posso giocare e andare a scuola. Finalmente posso stringere le mani dei miei amici e farmi abbracciare», racconta un bambino Sos.

«Il mio momento più triste è stato quando una mamma Sos è morta. Non dimenticheremo mai quel giorno», dice il direttore del Villaggio Sos di Monrovia, James Collins. «Sono stati mesi molto duri. Abbiamo seguito misure rigorose per garantire che tutti i bambini fossero al sicuro. Tutti i Villaggi Sos in Liberia erano in quarantena, le scuole chiuse. Un Paese bloccato. E ora? Continuiamo a essere vigili» continua Collins. «Non abbiamo smesso di adottare misure preventive, come il controllo della temperatura o la pulizia continua di luoghi o mani. Stiamo lavorando a stretto contatto con il ministero della protezione assistendo i superstiti attraverso il nostro Centro Medico Sos di Monrovia».
Il direttore del Villaggio Sos di Monrovia ricorda quanto fatto in questi mesi: «Il nostro lavoro si è concentrato sulla protezione di bambini e ragazzi, limitando l'accesso dentro e fuori dai Villaggi. Tutto il personale Sos è stato formato sulle misure di prevenzione. Il nostro Centro Medico Sos a Monrovia è stata l'unica struttura medica che ha operato 24 ore al giorno. Abbiamo aperto una nuova Unità di Terapia Intensiva per i pazienti ad alto rischio. E poi i nostri sforzi si sono concentrati sui bambini orfani e abbandonati e sul sostegno alle famiglie colpite», conclude Collins.

Sos Villaggi dei Bambini si sta ora concentrando sul sostegno a lungo termine per i sopravvissuti.

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