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"La scuola? Finanziamola con l'azzardo". L'ultima trovata di un Senato alla frutta

10 Giugno Giu 2015 1921 10 giugno 2015

Non c'è fine al peggio. E in questa caduta senza fine capita che tre senatori del PD, Ruta, Ricchiuti e Sposetti attraverso emendamenti alla legge di riforma del sistema scolastico chiedano che la scuola italiana venga finanziata con i proventi dell'azzardo. Sembra uno scherzo, ma non lo è

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Non c'è fine al peggio. E in questa caduta senza fine capita che tre senatori del PD, Ruta, Ricchiuti e Sposetti attraverso emendamenti alla legge di riforma del sistema scolastico chiedano che la scuola italiana venga finanziata con i proventi dell'azzardo. Sembra uno scherzo, ma non lo è

Non c'è fine al peggio. E in questa caduta senza fine capita che tre senatori del PD, Ruta, Ricchiuti e Sposetti chiedano che “alle vincite derivanti da una singola giocata effettuata " su macchinette VLT (quelle presenti nelle sale gioco) si applichi "un prelievo pari al 10 per cento".

Lo scopo? Finanziare la scuola. Proprio così. La Buona Scuola, secondo questi senatori che si apprestano a discutere il tanto criticato disegno di legge sulla" Riforma del sistema nazionale di istruzione’, è quella che passa per la strada dell'azzardo.

Ma non sono i soli. Come segnala la rivista di settore Gioconews - sempre bene informata - anche i senatori Lo Giudice, Gotor, Manassero, Pegorer (sempre del Pd) chiedono la stessa tassazione sulle vincite, mentre Ruta, Ricchiuti, Sposetti chiedono ‘solo’ l’1 percento.

Da tempo le lobbies cercano di legare sociale e azzardo per rendere inattaccabile il secondo e dipendente il primo. Non riuscendo a far passare la tassa di scopo dalla porta del welfare nel suo insiene, cercano di farla entrare dalla finestra della scuola?