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Europa

Migranti: tutti i numeri delle rimesse

16 Giugno Giu 2015 1638 16 giugno 2015
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Un rapporto pubblicato dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, rivela dove lavorano i migranti che inviano a casa più denaro per mantenere la famiglia. Tra i Paesi che ricevono più risorse dai cittadini espatriati, anche 10 membri dell’Unione Europea

I migranti europei hanno spedito alle proprie famiglie 109.4 miliardi di dollari, aiutando così oltre 150 milioni di persone in tutto il mondo. Ad affermarlo il nuovo rapporto del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD). A fare la parte del leone, tra i Paesi da cui provengono la maggior parte delle rimesse, anche l’Italia al quinto posto con 10.4 miliardi di dollari dopo Russia (20,6 miliardi), Regno Unito (17.1 miliardi di dollari), Germania (14 miliardi di dollari) e Francia (10.5 miliardi di dollari), seguita dalla Spagna con (9,6 miliardi di dollari). In media i lavoratori provenienti da altri Paesi riescono a spedire a casa una somma che varia tra i 1,500 dollari l’anno e i 3,200 dollari l’anno. Circa un terzo delle rimesse europee (circa 36,5 miliardi di dollari) sono state inviate in 19 Paesi europei, tra questi anche 10 stati membri, principalmente tra i Paesi baltici, i Balcani, e l’Est Europa.

34,9 miliardi di dollari sono invece stati inviati in Asia e nel Pacifico, 23.1 miliardi sono stati inviati in Africa. 8,7 miliardi di dollari nel Caucaso e 6,2 miliardi in America Latina e nei Caraibi.

Con circa il 40 percento delle rimesse che arrivano nelle zone rurali, il rapporto suggerisce che queste risorse economiche possano giocare un ruolo fondamentale nell’economia locale e nella trasformazione delle comunità più vulnerabili. Secondo il report, le rimesse sono importantissime per il sostentamento di famiglie intere, nei Paesi più fragili, come Afghanistan, Iraq e Sudan. Allo stesso tempo, l’uscita di queste cifre di denaro non rappresenterebbero però una grossa perdita per l’economia dei Paesi europei in cui lavorano i migranti, avendo un’incidenza sul PIL di appena lo 0,7%. Un migrante in Europa spende in media circail 7,3 percento della somma inviata in commissioni imposte dai servizi di trasferimento di denaro. Per questo l’IFAD ha chiesto una maggiore concorrenza tra i diversi servizi, per abbassare i costi delle commissioni.

Il rapporto sarà presentato anche al Global Forum on Remittances and Development, che si è aperto martedì a Milano, un’occasione per riunire i leader politici e della società civile per discutere su come valorizzare le rimesse, come strumenti di sviluppo.

Photo by John Moore/Getty Images

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