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NevicataLAB: una raccolta fondi per ripensare Milano

22 Giugno Giu 2015 1128 22 giugno 2015
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La Fondazione Italia per il dono ha lanciato una sottoscrizione per finanziare iniziative di animazione e d’uso nell’area di pedonalizzazione temporanea di piazza Castello e anche in tutta la città. Un progetto partecipativo di micropolitica degli spazi pubblici

Uno spazio a disposizione di tutti, con panchine, zone d’ombra, vaporizzatori, servizio di wifi gratuito per rilassarsi, leggere, passare la pausa pranzo, contemplare il Castello Sforzesco, ma anche studiare, lavorare o organizzare un incontro o una riunione. Così è stato pensato il progetto di pedonalizzazione sperimentale Nevicata14 che resterà a disposizione della città per tutto il periodo di Expo.

«Non si tratta però solamente di un luogo temporaneo e accogliente con spazi e attrezzature da usare. Nevicata 14 è stato concepito anche come “laboratorio” per una città migliore, per immaginare il futuro degli spazi pubblici di Milano », dice Marco Lampugnani, che fa parte del team di progettisti che ha cambiato il volto di piazza Castello. «L’idea è di chiamare semplici cittadini, istituzioni e associazioni a contribuire a valorizzare il progetto con la loro creatività stimolandoli a organizzare letture, concerti, incontri ma anche a presentare la propria arte o il proprio lavoro in questo spazio aperto a tutti».

Per valorizzare il percorso Nevicata14 è stato costituito il Fondo NevicataLAB gestito da Fondazione Italia per il Dono Onlus, la struttura non profit che offre servizi filantropici a tutti quei soggetti che vogliono dare organicità e coerenza alle loro erogazioni, ma sono in grado di crearsi una propria fondazione erogativa. Lo scopo è di raccogliere risorse per sostenere i progetti di “animazione” dello spazio di Piazza Castello. In futuro il fondo potrà anche erogare contributi a favore di iniziative per la città e lo sviluppo del concetto di spazio pubblico come bene comune, e di nuovi modelli di welfare urbano. Un modo molto concreto per realizzare la redistribuzione della ricchezza attraverso lo sviluppo e il sostegno di iniziative di utilità sociale.

«Il fondo funziona come un salvadanaio: le donazioni sono illimitate e adatte a tutte le tasche, da un euro in su», spiega Marco Lampugnani. «Si tratta di una risorsa aperta alla città, a disposizione di tutti i cittadini e le organizzazioni. L’obiettivo del fondo è attuare una sperimentazione che sostenga l’uso dello spazio pubblico come bene comune, generatore di comunità, stili di vita e valorizzazione delle risorse esistenti».

Un comitato d’indirizzo (composto anche da rappresentanti di Comune e Triennale) avrà poi il compito di scegliere come utilizzare le risorse raccolte. Le attività proposte possono essere culturali, educative, sportive, aggregative, di cittadinanza attiva, innovazione sociale e cura ed appropriazione dello spazio pubblico. Anche dopo la fine della sperimentazione di Nevicata 14, il fondo potrà continuare a erogare contributi a favore di nuovi modelli di welfare urbano o di iniziative che sviluppino i concetto di spazio pubblico come bene comune.

Tutte le informazioni per aderire all’iniziativa sul sito http://www.perildono.it/i-fondi

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