Cooperazione

CGM: "Una rivoluzione per le imprese sociali"

2 Luglio Lug 2015 1831 02 luglio 2015

Lo ha dichiarato Stefano Granata, presidente della più grande rete italiana, nel corso del suo intervento 
al Social Enterprise World Forum 2015

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Lo ha dichiarato Stefano Granata, presidente della più grande rete italiana, nel corso del suo intervento 
al Social Enterprise World Forum 2015

«Quella che abbiamo di fronte è una vera e propria rivoluzione che coinvolge il mondo delle imprese sociali in Italia e 
quindi tutto il sistema del welfare». Lo ha dichiarato Stefano Granata, Presidente del Gruppo Cgm, la più grande rete di imprese sociali in Italia, nel corso del suo intervento al Social Enterprise World Forum, il principale evento mondiale sull’economia sociale, iniziato ieri e in corso oggi e domani allo Iulm di Milano, promosso dalla Fondazione Acra-Ccs.


«Oggi lo Stato non è più in grado di supportare il sistema del welfare come avveniva in passato», ha continuato Granata. «Quindi il mondo delle imprese sociali si trova davanti una sfida irripetibile da affrontare con una nuova energia. È necessario creare nuovi modelli economici che siano in grado di coinvolgere soggetti profit (imprese e/o Fondazioni) capaci anche di condividere i nostri valori. Questa strategia ha determinato negli ultimi anni la nascita di 80 organizzazioni ibride che operano in settori innovativi e che si sono distinte per la loro finalità sociale ma anche per la capacità di adottare logiche di mercato e di gestione economica tradizionale e soprattutto di attirare sempre maggiori capitali privati, vera linfa per uno sviluppo futuro», ha concluso Granata.

Di questi temi il presidente di Cgm parla anche nell'articolo "La cooperazione sociale non abbia paura del futuro" pubblicato sull'ultimo numero di Vita, dove scrive: «La convergenza delle componenti sociali e imprenditoriali è il punto focale. La leva principale è la valorizzazione del capitale di risultati, relazioni e legami costruiti nelle comunità su cui innestare la capacità di fare investimenti e di attrarre capitali, svilupare nuove competenze manageriali, costruire collavorazioni e partnership con gli enti pubblici e con gli attori dell'economia for profit».

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