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Giovani, talento, leadership: gli ingredienti di AIESEC

4 Luglio Lug 2015 1208 04 luglio 2015
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È la più grande organizzazione di studenti universitari al mondo. In Italia, dove è presente da 60 anni, continua a crescere, anno dopo anno. Lo hanno spiegato i giovani di AIESEC a Milano all'AIESEC Italia Annual Summit 2015, che ha visto la partecipazione degli Alumni dell'organizzazione, dei partner, e degli stakeholder.

Presente in 127 Paesi al mondo, AIESEC è il più grande network di studenti universitari. E’ un’organizzazione non profit nata nel 1948 a Stoccolma per far crescere leader responsabili e imprenditoriali. Offrendo opportunità di leadership e scambi internazionali in tutti i Paesi in cui l'organizzazione è presente.
La vision è portare la pace e favorire lo sviluppo del potenziale umano, «cercando di raggiungere tutti i giovani nel mondo».

AIESEC è in Italia da 60 anni e «anno dopo anno ha vissuto una costante evoluzione che le ha permesso di essere “giovane da sessant'anni, continuatrice di un sogno di pace e comunione internazionale», spiega Andrea Varotto, Presidente uscente di AIESEC Italia.

L'AIESEC Italia Annual Summit 2015, che si è svolto a Milano il primo di luglio presso il TIM #WCAP Accelerator ha mostrato i risultati ottenuti nell'anno 2014-2015, presentando i progetti futuri. Ha anche segnato il passaggio di consegna delle cariche del direttivo nazionale, che si rinnovano ogni anno, con la presentazione del nuovo board.
Il nuovo Presidente di AIESEC Italia per l'anno 2015/2016 è Guiscardo Urso.
Il Summit è stato un momento di condivisione e di incontro tra i giovani di AIESEC, gli Alumni, start-up, rappresentanti di aziende e i partner di AIESEC: PwC, KPMG, Carter&Benson e EF.
Come spiega Fabio Tognetti, CEO di UNREAL Emotional Training e moderatore dell’evento,« AIESEC è un’organizzazione che forma i giovani al lavoro e mette a frutto le loro potenzialità. Chi ha lavorato ad AIESEC si distingue per competenze, formazione e ha maggiori opportunità di trovare lavoro».

«In un anno i ragazzi di AIESEC hanno saputo guardare lontano», commenta Antonella Tagliabue, CEO di Un-Guru e Chairman del Supervisory Group di AIESEC Italia. Infatti l’organizzazione ha avuto un forte sviluppo nel 2014-2015. AIESEC è presente in 19 sedi locali in tutta Italia che coinvolgono oltre 35 università italiane. Conta 900 membri attivi e 1474 scambi internazionali nel 2014.
Global Citizen è un programma di mobilità internazionale che permette agli studenti di partecipare a progetti di volontariato all’estero e che ha visto la partecipazione di 614 ragazzi da tutta Italia nel 2014-2015.
AIESEC prevede un altro programma di mobilità internazionale, Global Talent , che permette agli studenti di svolgere un tirocinio all’estero presso aziende partner in tutto il mondo.
Nelle scuole è presente con Educhange: ragazzi universitari provenienti dall’estero insegnano l'inglese a studenti delle scuole primarie e secondarie trattando di temi di rilevanza globale. Il programma ha ottenuto il riconoscimento da parte del MIUR, che ha inviato a tutti gli istituti secondari d'Italia una circolare sul progetto.
A livello mondiale il governo della città di Bogotà, in collaborazione con AIESEC , ha dato vita al “Shape Colombia”: sono 200 i giovani che da Marzo sono partiti per insegnare Inglese ai bambini delle scuole di Bogotà grazie a questo progetto, con l’obiettivo di internazionalizzare ed innovare il sistema educativo colombiano.
L'AIESEC Italia Annual Summit si è concluso con le parole di Vittorio Tanzi, fondatore di AIESEC Italia, che ha commentato: « AIESEC è un'organizzazione che funziona da 60 anni perché è basata su valori condivisi: l'amicizia e la conoscenza di altri popoli e culture, e il desiderio di “sprovincializzarsi”, perché fare esperienze internazionali apre la mente».

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