SOS Scuola

Tre campus di luglio per rinnovare le scuole sgarrupate

6 Luglio Lug 2015 1152 06 luglio 2015

Un'associazione romana organizza tre settimane in cui studenti, genitori e docenti si rimboccano le maniche per riparare gli istituti scolastici e dotarli di strutture innovative. Si parte oggi da Roma

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Un'associazione romana organizza tre settimane in cui studenti, genitori e docenti si rimboccano le maniche per riparare gli istituti scolastici e dotarli di strutture innovative. Si parte oggi da Roma

Si chiama SOS Scuola il progetto romano che mira a riqualificare e innovare le scuole trasformandole in laboratori di creatività e diritti. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con l'assessorato alla Scuola di Roma Capitale e il XIV Municipio ma ideata dall'Associazione Alveare per il Sociale, a partire da oggi e fino al 13 luglio fa tappa nella sede di Torrevecchia del Liceo “Vittorio Gassman” e dell’ Istituto Comprensivo “Pio La Torre”.

Per una settimana dunque gli studenti, i docenti e i genitori insieme ad associazioni non profit, giovani architetti, scultori e pittori, falegnami, agricoltori e street artist lavoreranno per cambiare il volto della scuola, che comprende il Liceo Gassman, la Primaria Cesare Pavese e la Media Ranaldi. In questi giorni all'interno dell'istituto dovranno quindi sorgere alcuni spazi creativi, un bar dei piccoli, una mediateca e un laboratorio multimediale, una sala cinema-teatro. Prevista anche la riqualificazione degli spazi esterni con orti, giardini e murales disegnati da studenti e street artist.

Il progetto non si ferma oltre che al Pio La Torre, approderà anche all'Istituto Comprensivo Statale di Arsoli, in provincia di Roma e alla scuola Rodari all'Aquila, ospitata da un M.U.S.P (Moduli ad Uso Scolastico Provvisorio) nonostante siano passati ormai sei anni dal terremoto che ha colpito la città. "Il nostro viaggio nelle scuole italiane - ha spiegato all'Agi Paolo Bianchini, regista e presidente dell'Associazione Alveare per il Sociale - inizia dalla storia di Yaguine e Fode', raccontata nel mio film 'Il sole dentro', dalle speranze e dal sacrificio di questi due ragazzi guineiani che quindici anni fa hanno scritto una lettera ai Signori d'Europa, come li chiamavano loro, per rivendicare il diritto allo studio. Yaguine e Fode' sono morti mentre si nascondevano nel vano di un carrello aereo ma la loro memoria si e' trasformata in impegno sociale e civile per migliaia di studenti italiani che abbiamo incrociato con le proiezioni del film e con il progetto S.O.S. Scuola".

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