Crisi infinita

Sempre meno finanziamenti privati alla cultura

9 Luglio Lug 2015 1236 09 luglio 2015

Secondo gli ultimi dati disponibili, dal 2008 gli investimenti dei privati nel settore culturale sono diminuiti del 45%, mentre le erogazioni liberali da privati in un solo anno (2013) sono crollate del 19%. Male anche le fondazioni, resistono le imprese

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Secondo gli ultimi dati disponibili, dal 2008 gli investimenti dei privati nel settore culturale sono diminuiti del 45%, mentre le erogazioni liberali da privati in un solo anno (2013) sono crollate del 19%. Male anche le fondazioni, resistono le imprese

I privati investono sempre meno nel settore culturale. Crollano le erogazioni liberali dei contribuenti alla cultura, -19% nel 2013 rispetto all’anno precedente, e calano in modo significativo anche le donazioni da parte delle fondazioni (-12%), mentre se si considera il medio periodo (dall’inizio della crisi nel 2008), le risorse a disposizione della cultura provenienti dai privati in generale (sponsorizzazioni, erogazioni liberali, investimenti delle fondazioni bancarie) sono calate di ben il 45%.

Sono questi i dati più significativi contenuti nell’XI rapporto annuale di Federculture “Cultura, identità e innovazione: la sfida per il futuro” presentato ieri a Roma. Sul fronte dei soggetti privati che destinano risorse alla cultura, si nota nel rapporto, i trend sono per la maggior parte negativi. Il volume delle erogazioni derivanti dalle fondazioni bancarie nel 2013 (ultimi dati ACRI disponibili) è sceso decisamente sotto la soglia dei 300 milioni di euro, fermandosi a 269 milioni di euro. Un vero e proprio dimezzamento, 255 milioni in meno, rispetto al 2007 quando avevano raggiunto il massimo di 524 milioni e il 12% in meno sul 2012.

Altrettanto netto è il calo delle risorse derivanti dalle erogazioni liberali da parte dei privati (persone fisiche, imprese ed enti commerciali): nel 2013 la diminuzione sull’anno precedente è stata del 19%. Ma nel medio periodo il dato è ancora più significativo: nel 2008 affluivano alla cultura, grazie all’art. 100 e all’art. 15 del T.U.I.R., 60,9 milioni di euro, nel 2013 sono stati 36,8 milioni, il 40% in meno. Il calo più evidente è quello registrato nelle erogazioni provenienti da privati ed enti non commerciali che in un solo anno (2013/2012) diminuiscono di 11 milioni, il 65% in meno.

Positivo il dato sulle imprese e gli enti commerciali, che aumentano le erogazioni a beni culturali e spettacolo dell’8,7%, ma su quest’ultima forma di finanziamento privato alla cultura si deve sospendere ogni considerazione vista la recente introduzione dell’Art Bonus di agevolazioni fiscali precedentemente previsto per le erogazioni private al settore culturale, i cui effetti saranno visibili solo dal prossimo anno. Per quanto riguarda le sponsorizzazioni a favore di cultura e spettacolo se nel 2013 c'è una leggera ripresa (159 milioni, +6% rispetto al 2012), nel lungo periodo, tra il 2008 e il 2013, si evidenzia un calo del 41%, le risorse sono, infatti, passate da 269 a 159 milioni di euro.

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