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Terzo settore

Riforma: «La politica non sta facendo un buon servizio agli italiani»

22 Luglio Lug 2015 1458 22 luglio 2015
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Lo afferma Roberto Baldo, presidente di Federsolidarietà Veneto, commentando l'iter di approvazione della normativa

«Sono ottimista sul fatto che prima o poi la Riforma del Terzo settore veda la luce, me lo auguro. Ma resto pessimista sui tempi di attuazione. Se ci va bene sarà approvata a ottobre, nella peggiore delle ipotesi all’inizio del prossimo anno. Ma sicuramente arriverà in ritardo e non è un buon servizio che la politica sta facendo agli italiani».

Parola di Roberto Baldo, presidente di Federsolidarietà Veneto, organizzazione che conta 460 cooperative sociali, più di 27.000 lavoratori e oltre 80.000 soci. Da trent’anni attivo nella cooperazione sociale e tra i fondatori delle prime cooperative di solidarietà sociale in Veneto, in particolare il Gruppo Polis, Baldo commenta: «Una legge quadro che tenti di mettere ordine nel settore è quanto mai opportuna, ma è in grave ritardo. Il Terzo settore ha dimostrato di essere un elemento essenziale nella vita economica italiana, è quello che ha resistito meglio alla crisi, anzi ha creato nuova occupazione e sta dando impulso al Paese. Quindi prima abbiamo a disposizione la legge meglio è, perché poi ci saranno i decreti attuativi e bisognerà andare a testa bassa per metterli in pratica. Di lavoro da fare ce ne sarà ancora molto».

E sui ritardi nell’iter di approvazione aggiunge: «Mi sarei atteso tempi più celeri. Ho l’impressione che ci sia stato un rallentamento forte e non capisco perché. Il governo era partito bene, ma poi tutto si è arenato. Certo per l’Italia ci sono anche altre priorità in questo momento, ma questa non è certo l’ultima. E più avanti andiamo con i tempi, più occasioni si perdono».

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