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Attivismo

Nature Alert, una campagna da record

24 Luglio Lug 2015 1454 24 luglio 2015
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Oltre mezzo milione di cittadini dell’Unione, 70mila solo italiani, hanno partecipato alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea nel maggio scorso per la revisione delle Direttive Habitat e Uccelli

Numeri record a favore delle norme europee ‘salva natura’ : oltre mezzo milione di cittadini dell’Unione (oltre 70.000 solo italiani) hanno partecipato alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea nel maggio scorso per la revisione delle Direttive Habitat e Uccelli.

Si tratta, segnala il WWF, della più alta partecipazione mai registrata nel continente.

Le associazioni ambientaliste (BirdLife, WWF, European Environmental Bureau, Friends of the Earth Europe) lo scorso maggio avevano lanciato la Campagna Nature Alert (sui Social #AllarmeNatura) per rispondere alla proposta da parte della Commissione di valutare la possibilità di modificare le normative europee di tutela della natura. Il messaggio lanciato da mezzo milione di cittadini, insieme a quello di oltre 120 NGO, è stato chiaro: le leggi salva-natura dell’EU non vanno cambiate.

Le due Direttive tutelano, infatti, oltre 1.000 specie simbolo e più di 27.000 aree naturali in Europa e hanno permesso di salvare dall’estinzione il Lupo, l’aquila di mare e le foche. Il risultato è stato quello di dotare l’Europa della più vasta rete di aree naturali protette, Natura 2000, che copre almeno un quinto del territorio europeo. Le evidenze scientifiche dimostrano che queste norme proteggono con efficacia le specie chiave e gli habitat più minacciati e contribuiscono allo sviluppo socioeconomico delle comunità locali e della regione.

Parallelamente alla consultazione pubblica la Commissione ha anche chiesto il parere di un ampio bacino di portatori di interesse, comprese le autorità nazionali, agricoltori, allevatori e il mondo degli affari oltre alle associazioni ambientaliste. La maggioranza delle risposte sono di sostegno alle Direttive e segnalano la necessità di implementarle e rafforzarle maggiormente aumentando anche il supporto economico alla conservazione. Un numero limitato di stakeolders hanno messo in discussione le Direttive nella loro forma attuale richiedendone una revisione: fondamentalmente tali richieste provengono dal settore dell’ allevamento, dai proprietari privati di aree forestali e dalla lobby della pesca industriale.

Sul fronte opposto forte sostegno alle Direttive è giunto dal mondo del business: l’industria del cemento, gli operatori di reti di distribuzione elettrica, gli allevatori biologici e il settore turismo.

Geneviève Pons, direttrice dell’Ufficio delle Politiche Europee del WWF, a nome della coalizione delle NGO che hanno promosso la Campagna Nature Alert, ha spiegato che «proprio nel momento in cui la stessa Unione Europea viene ‘testata’ severamente, il sostegno schiacciante da ogni angolo del continente alle leggi salva-natura dimostra che le persone possono unirsi e difendere ciò che realmente interessa. È arrivato il momento per la Commissione di dare ascolto a queste richieste e mettere a punto un piano per la tutela della natura in grado di rafforzare i finanziamenti e basato su maggiori finanziamenti e una applicazione più severa della legge».