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Telefono Azzurro

Veltroni: «Spieghiamo ai bambini che il bullismo non è uno scherzo»

24 Luglio Lug 2015 1235 24 luglio 2015
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Anche l'ex segretario nazionale del Pd sostiene la campagna #NonStiamoZitti contro il bullismo, lanciata a Giffoni Experience

«Per bullismo non si intende la presa in giro scherzosa tra amici, ma la sistematica demolizione della identità, della sensibilità e dell'equilibrio di un bambino. È qualcosa sulla quale tutti devono vigilare: genitori, insegnanti e naturalmente gli stessi bambini». Lo ha dichiarato Walter Veltroni visitando lo stand di Telefono Azzurro a Giffoni Experience e sposando la campagna dell’Associazione #NonStiamoZitti contro il bullismo. «Cosa deve fare un bambino?», ha proseguito Veltroni. «Non deve stare zitto. Non deve accettare, non deve pensare che il bullismo sia una cosa normale. Non è normale infatti che i bambini facciano del male, anche psicologicamente, ad altri bambini. Le forme di bullismo possono essere diverse: dalla violenza fisica a quella psicologica, a quella in rete che a volte è anche più grave delle altre. 
Per questo l'iniziativa di Telefono Azzurro è molto importante e sono contento di poterla sostenere mostrando la maglietta con la scritta “Non stiamo zitti”».


La campagna di Telefono Azzurro, lanciata a Giffoni, evento simbolo del protagonismo dei ragazzi, continua. 
Sabato 25 luglio l’Associazione presenterà la storia di Sahra, vittima di bullismo salvata dalla passione della musica. 
Oltre a Veltroni, i testimonial che stanno sostenendo la campagna sono: Annalisa, Matteo Branciamore, Maurizio Casagrande, Lillo&Greg e il Trio Medusa.

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