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Welfare

Friuli, confermata la convenzione con la Fondazione bambini e autismo

18 Agosto Ago 2015 1024 18 agosto 2015
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Dopo l’appello di “Vita” alla presidente Debora Serracchiani, l’assessore alla Salute della Regione assicura le risorse e invita la onlus a riprendere l’attività

Non si è fatta attendere la risposta della Regione Friuli dopo l’appello lanciato ieri dalla Fondazione bambini e autismo onlus, costretta a sospendere le sue attività a favore dei malati a causa della mancata convenzione.

«La Regione è perfettamente e pienamente consapevole che la Fondazione bambini e autismo onlus svolge un servizio importante e per questo anche per il 2015 ha riconfermato il finanziamento annuale di circa 870 mila euro. Abbiamo già inviato il testo della convenzione, che siamo pronti a sottoscrivere. Per cui invito la Fondazione a riprendere subito l'attività e quindi a non continuare a creare disservizi e disagi alle persone malate e alle loro famiglie», sottolinea in una nota l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca dopo che l’associazione ha annunciato uno stop alle prestazioni, motivandolo con la mancanza di finanziamenti da parte della Regione.

«La Fondazione», precisa l’assessore Telesca, «è destinataria da diversi anni di risorse rilevanti, 870 mila euro assegnati ogni anno dall'Amministrazione regionale con la legge finanziaria e messi a disposizione grazie ad una specifica convenzione. Lo stesso importo è stato garantito anche nel 2015, in questo caso non in finanziaria ma con la legge di assestamento di bilancio, appena approvata. La legge è stata pubblicata lo scorso 10 agosto e già il 13 abbiamo mandato alla Fondazione una bozza di convenzione, che siamo prontissimi a firmare. Tutto è stato fatto in tempi rapidissimi».

Rispetto alla scelta di prevedere il contributo non in finanziaria, quindi già all'inizio dell'anno, ma con le variazioni, l’assessore spiega che «proprio per garantire stabilità di risorse destinate ai servizi rivolti alle persone autistiche, la Regione ha ritenuto di dover meglio regolare il tutto, convenendo che parte delle attività svolte hanno carattere sanitario e sociosanitario e dunque devono essere retribuite, correttamente, con le tariffe previste per tali prestazioni, esattamente come avviene per qualsiasi convenzione». Da qui «l'esigenza di rivedere le modalità di erogazione del contributo pubblico, prevedendo che se ne occupi direttamente l'Azienda sanitaria pordenonese. Su questi aspetti il confronto tra Regione, Azienda e Fondazione non si è chiuso nei tempi che auspicavamo; tuttavia per non creare alcuna interruzione ai servizi abbiamo deciso di assegnare anche per il 2015, con l'assestamento, lo stesso ammontare di risorse.

Su quali siano i motivi sui quali le trattative si sono arenate, Telesca evidenzia che da un lato la Fondazione ha ritenuto le tariffe non sufficienti ad assicurare la copertura economica degli anni precedenti. Dall’altro Regione e Azienda sanitaria hanno dovuto rilevare che alcune delle attività svolte non possono essere annoverate tra le prestazioni sanitarie e sociosanitarie. In sostanza, se per il 2015 nulla cambia, «rimane in prospettiva l'esigenza di meglio definire e regolamentare le attività che la Regione finanzia con risorse pubbliche».

La Fondazione bambini e autismo onlus, oltre agli 870 mila euro che riceve dalla Regione, è assegnataria di contributi anche da parte dello Stato e da parte delle Aziende per l'assistenza sanitaria. Proprio di recente è stata firmata una convenzione con l’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 5 Friuli occidentale, che prevede un finanziamento pari a 232 mila euro.

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