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Come superare i test universitari? Sesso, studio e raccomandazioni

21 Agosto Ago 2015 1459 21 agosto 2015
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Un'indagine del portale UniversiNet.it rivela che il 42% delle aspiranti matricole punta sul merito ma il 51% conta ancora sulla “spintarella” per superare la prova di ammissione

Raccomandazione batte ancora studio 51 a 42. Quando si tratta di affrontare i test di ammissione all’università (che cominceranno a giorni) le aspiranti matricole non sembrano avere dubbi: meglio trovarsi una buona raccomandazione (da un parente professore o politico, attraverso un favore sessuale, da un alto prelato o nei centri di preparazione ai test) piuttosto che studiare. Ma rispetto agli anni passati è in netta crescita il numero di coloro che vogliono puntare sul merito e lo studio. Lo svela la VII inchiesta nazionale realizzata come ogni anno da UniversiNet.it, il portale di riferimento per la preparazione ai test a cui si collegano più di 780mila ragazzi per esercitarsi gratuitamente con i test assegnati negli anni precedenti. Alle domande del sondaggio ha risposto un campione rappresentativo di circa 4mila studenti. L’inchiesta è stata effettuata tra gli iscritti al portale mediante un questionario online e via mail.

Anche se la raccomandazione sempre in testa (con il 51%) rispetto allo studio (42%) alla domanda su cosa sia più importante per superare i test rispetto allo studio, UniversiNet.it sottolinea che la raccomandazione arretra di ben 15 posizioni rispetto al 2014, mentre lo studio come fattore di successo quasi raddoppia, dal 24 al 42%.

La raccomandazione più efficace è quella ottenuta con un favore sessuale, forse per la condizione di ricatto reciproco che implica, ma anche qui il calo è evidente dal 46% del 2014 al 39% di quest’anno, mentre calano anche quelli che si affiderebbero alla raccomandazioni ecclesiastiche, scese dall’8 al 5%.

Stupisce in questo risultato a due facce il 41% che sarebbe disponibile a offrire prestazioni sessuali, mentre solo il 15% ricorrerebbe a mazzette. Forse il sesso è visto come un favore e non come un atto di corruzione? Affondano partiti e movimenti scelti solo dall’8%.

Il dato più rilevante resta il solido 42% di chi vuole puntare sul merito, una ottima base per il futuro dei giovani che, forse, del sesso non hanno più la visione dei loro genitori ma lo considerano un “modo per conoscersi meglio” .

Ecco il sondaggio UniversiNet.it (Il dato prima del segno --> è quello del 2015, il successivo --> si riferisce all'edizione precedente 2013/2014):

1 - Secondo te è più importante studiare o trovare una raccomandazione per i test di Ammissione?

Studiare 42% -->24%

Raccomandazione 51%--> 66%

Altro 7%--> 10%

2 - Se hai risposto B, Quale è la raccomandazione più forte?

A - Parente professore 20% --> 16%


B - Relazione o favore sessuale 39% --> = 46%


C - Centri di preparazione ai test 5% --> = 9%

D - Politico Nazionale 7% --> 9%


E - Parente Professionista (Medico Ing. Arch. Ecc)17% --> 9%

F- Alto prelato (vescovo cardinale) 5% --> 8%


G - Altro o non risponde 7% --> 4%

3 - Cosa saresti disposto a fare per avere una raccomandazione?


A - Pagare Mazzette/mance 13% --> 15%

B - Offrire prestazioni sessuali 41%--> 52%

di cui ragazze 65% --> = 53%

di cui i ragazzi 29% --> 44%

non indica/altro....6%--> 3

C - Iscriverti ad un partito o movimento politico 9% --> 12%

D - Pagare un Corso di “preparazione” 18% --> 14%


E- Non risponde 19% --> = 7%

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