Meeting 2015

Come misurare l'impatto sociale? La proposta di Fondazione EY

24 Agosto Ago 2015 1120 24 agosto 2015

Nel corso di un incontro dedicato al nuovo welfare, la Fondazione ha presentato un nuovo modello applicabile ex ante ed ex post alle organizzazioni pubbliche, profit e non profit per misurare il loro impatto sul «benessere» delle comunità

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Meeting Rimini 2015
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Nel corso di un incontro dedicato al nuovo welfare, la Fondazione ha presentato un nuovo modello applicabile ex ante ed ex post alle organizzazioni pubbliche, profit e non profit per misurare il loro impatto sul «benessere» delle comunità

Come misurare l’impatto sociale e la «convenienza» delle soluzioni proposte dal terzo settore nell'ambito del welfare? Oggi esistono circa 50 modelli di valutazione di impatto sociale, ma si utilizzano sempre gli indicatori giusti per misurarlo? Sono stati questi alcuni temi al centro dell'incontro “Verso un nuovo welfare: valutare il non profit per valorizzare il territorio” che si è svolto ieri al Meeting di Rimini e a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il presidente di Federsolidarietà Giuseppe Guerini e Donato Iacovone, amministratore delegato di Fondazione EY Italia. E proprio Fondazione EY ha presentato un nuovo modello applicabile ex ante ed ex post alle organizzazioni pubbliche, profit e non profit per misurare il loro impatto sul «benessere» delle comunità. Questo modello utilizza un set di indicatori che possono descrivere contemporaneamente benessere e competitività a partire dalle reali priorità del territorio.
Grazie a questo strumento, infatti, si può capire cosa succede a valle di un investimento di risorse, di tempo e di denaro, e di confrontarlo con la missione degli attori in gioco e le priorità.
Ad esempio, osserva Fondazione EY in una nota, il PIL è ad oggi utilizzato come il principale indicatore per stimare le aspettative di benessere di un paese nonostante proprio il suo ideatore precisò che tale indice non potesse misurare lo “stato di salute” di una nazione. Un caso che fa capire che se valutare è importante sono altrettanto rilevanti le modalità, le metodologie e le metriche che si utilizzano per farlo.
Donato Iacovone spiega: “I risultati dei processi di valutazione effettuati secondo questo modello offrono uno strumento di supporto alla decisione per orientare le risorse e capire come agire sui vari progetti per migliorarli. Anche la filantropia oggi deve essere considerata come un investimento, per produrre reale benessere collettivo. La valutazione dell’impatto sociale è quindi la bussola per capire come e dove investire”.
La Fondazione EY Italia Onlus ha come missione promuovere – anche grazie alla collaborazione con il network EY - un cambiamento sostenibile in ambito sociale ed economico, attraverso la realizzazione di progetti di valore riconosciuto in contesti di bisogno, rivolti in particolare a giovani in situazioni di disagio. Si è impegnata inoltre nell’erogazione di corsi di formazione nel Terzo Settore e crea occasioni di confronto e collaborazione, come il Forum in programma a novembre, che sarà occasione per mettere a confronto in modo proficuo opportunità ed esigenze dei principali attori del sistema.

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