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Al confine greco-macedone oltre 3000 migranti al giorno

25 Agosto Ago 2015 1433 25 agosto 2015
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L'emergenza migranti lungo la rotta Grecia-Macedonia-Serbia-Ungheria continua ad avere numeri record. Nelle ultime 24 ore sono 2.093 i migranti che hanno attraversato il confine tra la Serbia e l'Ungheria. E nei prossimi mesi secondo Melissa Fleming, portavoce Unhcr, attraverseranno il confine greco-macedone fino a 3mila migranti al giorno. E la Germania sospende accorde di Dublino

L'emergenza migranti lungo la rotta Grecia-Macedonia-Serbia-Ungheria continua ad avere numeri record. Nelle ultime 24 ore sono 2.093 i migranti che hanno attraversato il confine tra la Serbia e l'Ungheria. E nei prossimi mesi non c'è da aspettarsi un rallentamento del flusso: secondo Melissa Fleming, portavoce dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati Unhcr, attraverseranno il confine greco-macedone fino a 3mila migranti al giorno.

"Il flusso - ha chiarito Fleming - è destinato ad aumentare per il perpetuarsi delle violenze in Siria e Iraq e per il deterioramento delle condizioni in Libano, Turchia e Giordania". Il ministro del lavoro serbo Aleksandar Vulin ha affermato che sono 100mila i migranti che hanno attraversato la Serbia diretti in Ungheria e ben 4mila hanno espresso l'intenzione di chiedere asilo alla Serbia.

Commissione Ue: "Rivedere piano distribuzione migranti". L'enorme flusso rende ormai superato il piano europeo per la ripartizione di 40mila rifugiati, accordo raggiunto dopo una lunga trattativa a Bruxelles. "Il numero di 40mila profughi da ridistribuire resta una cifra proporzionalmente molto piccola rispetto al numero di persone che arriva", ha affermato un portavoce della Commissione Ue. "Speriamo di avere il sostegno delle capitali quando entro fine anno presenteremo il meccanismo permanente di ridistribuzione".

La Commissione Ue si è detta "incoraggiata" dall'appello della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente francese Francois Hollande che ieri hanno convenuto sulla necessità di "predisporre un sistema unificato per il diritto all'asilo” per far fronte a quella che è stata definita la "più grave emergenza rifugiati" che abbia mai colpito l'Unione europea dalla seconda guerra mondiale.
Intanto la Commissione ha reso noto che Berlino ha deciso di sospendere la "clausola di sovranità" prevista dal regolamento di Dublino e di non rimandare indietro al primo paese d'ingresso in Ue i profughi siriani che arrivano sul suo territorio.

Poco fa anche il premier Matteo Renzi, al meeting di Cl di Rimini, è intervenuto sul tema: "L'Europa a 28 è troppo o troppo poco. E' nata senza una visione politica da parte dell'Italia. Ha cancellato il Mediterraneo dalla discussione e cancellato anche i Balcani. C'è una emergenza Balcani che è pazzesca". E sul tema immigrazione ha detto: “Noi prima salviamo vite umane anche a costo di perdere voti. E’ una questione di civiltà”.

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