Fondazioni

La Finanza a impatto sociale di Fondazione Cariplo

31 Agosto Ago 2015 1103 31 agosto 2015

4 milioni di microimprenditori raggiunti, finanziamento medio di 1.700 euro. Sono i risultati importanti del “Fondo Microfinanza 1”. «Gli investimenti del patrimonio rappresentano una seconda leva, oltre all’azione filantropica, per sostenere attività ed idee che meritano attenzione», ha sottolineato il presidente Guzzetti

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Guzzetti
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4 milioni di microimprenditori raggiunti, finanziamento medio di 1.700 euro. Sono i risultati importanti del “Fondo Microfinanza 1”. «Gli investimenti del patrimonio rappresentano una seconda leva, oltre all’azione filantropica, per sostenere attività ed idee che meritano attenzione», ha sottolineato il presidente Guzzetti

C’è un secondo modo con cui la filantropia può essere utile: gli investimenti del patrimonio ad impatto. Ne è convinta Fondazione Cariplo che sempre più è impegnata su questo fronte, tant’è che è stata premiata nel 2014 come INVESTITORE RESPONSABILE DELL’ANNO. I risultati, recentemente presentati, del fondo Microfinanza 1, realizzato e gestito da Quadrivio Capital SGR (partecipato da Fondazione Cariplo e inserito nel portafoglio di Mission Connected Investments della Fondazione), lo confermano ampiamente e sono l’esempio concreto di una visione moderna, di come si può fare oggi filantropia anche utilizzando la leva dell’investimento dei patrimoni, in aggiunta – dunque - ai 150 milioni di euro che ogni anno la Fondazione mette a disposizione con l’attività filantropica TRADIZIONALE A FONDO PERDUTO. Una leva che si sta dimostrando sempre più efficace.

A partire dagli ultimi dati, è evidente come le performance realizzate dal Fondo di Microfinanza 1 siano considerevoli. Partito nel 2010, il fondo - che ha una capitale sottoscritto di 84 milioni di euro (di cui 70 milioni di euro da parte di Fondazione Cariplo) - ha realizzato una plusvalenza di 3,5 milioni di euro, di cui 1,5 milioni di euro solo nel primo trimestre 2015.

Il fondo si prefigge di conservare il valore del capitale investito, offrire una remunerazione non speculativa (idealmente almeno pari al 2% oltre al tasso di inflazione europeo) e contribuire allo sviluppo della micro e piccola impresa personale e collettiva, principalmente ma non esclusivamente grazie all’intervento di intermediari finanziari locali (“micro finanziarie”), che, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, offrono un insieme di servizi finanziari ad individui a basso reddito, principalmente allo scopo di supportarli nella creazione ed espansione di un’attività imprenditoriale.

I dati confermano che il Fondo sta crescendo, in una logica utile per chi ne beneficia e utile per chi vi investe. Il TVPI - Total Value to Paid In, al 31 marzo 2015, del Fondo Microfinanza 1 e' di 1,06x, contro l'1,03x di fine 2014. Il Fondo ha finanziato, mediante le istituzioni di micro finanza e le banche per la piccola e media imprese partecipate o finanziate, 4 milioni di microimprenditori e 11.145 Piccole Medie Imprese, in oltre 86 paesi emergenti e in via di sviluppo.

Con riferimento in particolare al portafoglio di microcrediti dell’aggregato di istituzioni di micro finanza indirettamente finanziate o partecipate dal fondo, oltre il 70% dei prestiti in essere è stato concesso a donne e, in oltre il 50% dei casi a persone residenti in zone rurali. Il valore medio dei finanziamenti concessi ai microimprenditori è, inoltre, piuttosto modesto: circa 1.700 euro. Microfinanza 1 e' un esempio di come un investitore istituzionale possa trarre, in modo coerente, dagli investimenti del proprio patrimonio le risorse utili per realizzare l'azione filantropica e al tempo stesso sostenere attività ed idee che meritano attenzione.

Il Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti e il Segretario Generale, Sergio Urbani illustrano lo stato dell'arte rispetto agli investimenti della Fondazione nel comparto dei Mission Connected Investments (MCI).

«La Fondazione ha adottato un approccio ispirato a criteri di responsabilità sociale al fine di evitare incoerenze con la propria attività istituzionale – spiega Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo - e contenere i rischi finanziari a lungo termine derivanti dall’investimento in strumenti finanziari emessi da Stati o società di capitali caratterizzate da condotte gravemente lesive della dignità umana e dell’ambiente o coinvolti in produzioni di armi nucleari e di distruzione di massa; eppure questo non basta. Le fondazioni di origine bancaria, così come l’insieme dei soggetti filantropici, si trovano a gestire una fase di profonda innovazione. Nella quale viene ripensato il concetto di erogazione a fondo perduto; e dunque gli investimenti del patrimonio possono rappresentare una seconda, forte leva complementare per sostenere attività ed idee che meritano essere realizzate».

Nasce una visione moderna di filantropia che mixa le risorse messe a disposizione a fondo perduto con quelle che provengono dagli investimenti del patrimonio.

«In questo processo Fondazione Cariplo si sente di poter aprire una via in Italia», aggiunge Urbani. Prendono piede concetti come quello di venture philanthropy e impact investing, entrambi rispondenti al principio che le risorse siano impiegate in iniziative capaci di restare in vita da sé. Siano impiegate per creare valore.

Oggi il patrimonio di fondazione Cariplo ammonta ad oltre 8 miliardi di euro (a valori di mercato).

I Mission Connected Investments sono pari a 510 milioni di euro e sono investiti in attività come:

  1. fondi comuni immobiliari di housing sociale e rigenerazione urbana per interventi da realizzare in Italia;
  2. fondi comuni dedicati al venture capital per la promozione dello sviluppo economico in Italia;
  3. altre iniziative funzionali alla attuazione dei “Piani d’azione” della Fondazione (microfinanza, agricoltura).

«I Mission Connected Investments (MCI) sono investimenti responsabili ed estremamente mirati che hanno ricadute a livello sociale e ambientale, per i quali Fondazione Cariplo si propone (“tute servare” è l’antico motto della fondazione”) l’ottenimento di un rendimento minimo (il 2% oltre il tasso di inflazione). Grazie a questa formula, gli ambiti di intervento integrano filantropia e finanza, moltiplicando le opportunità di entrambe. La Fondazione diviene così quel «soggetto filantropico innovatore nel suo ruolo di promotore degli approcci imprenditoriali che può essere svolto non solo attraverso il finanziamento filantropico, ma anche attraverso l’avvio di progetti propri e partecipati o tramite investimenti patrimoniali», ha spiegato Sergio Urbani.

Queste scelte orientate agli investimenti coerenti con la missione filantropica hanno portato Fondazione Cariplo ad ottenere l'importante riconoscimento, appunto, di Investitore responsabile dell'anno 2014, conferito dal Forum per la finanza responsabile a dicembre dello scorso anno.

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