Educazione

Zanardi: «Trasformate le difficoltà in opportunità»

2 Settembre Set 2015 1100 02 settembre 2015

Alex Zanardi, nelle vesti di presidente di Fondazione Vodafone, ha inaugurato ieri il IV Anno Liceale di Eccellenza di Rondine Cittadella della Pace. Ecco cosa ha detto ai ragazzi.

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Zanardi Quarto Anno
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Alex Zanardi, nelle vesti di presidente di Fondazione Vodafone, ha inaugurato ieri il IV Anno Liceale di Eccellenza di Rondine Cittadella della Pace. Ecco cosa ha detto ai ragazzi.

«Affrontare le proprie sfide con coraggio e curiosità può portarci a trasformare anche le difficoltà più importanti in opportunità»: così Alex Zanardi, Presidente della Fondazione Vodafone Italia ha aperto ieri ufficialmente il “Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine” promosso da Rondine Cittadella della Pace, la onlus candidata al Nobel per la Pace. Si tratta di un progetto innovativo, dedicato a 27 ragazzi che avrebbero dovuto frequentare quest’anno la classe quarta dei Licei Classico, Scientifico e delle Scienze Umane e che invece vivranno un anno a Rondine Cittadella della Pace, in Provincia di Arezzo, insieme ai 25 studenti internazionali di Rondine, che provengono da paesi in conflitto: ogni studente italiano anzi avrà come tutor proprio uno dei giovani di Rondine.

Quella di Zanardi è stata una “lezione” molto intensa, come pure le dichiarazioni di alcuni dei 27 ragazzi che hanno iniziato ieri il loro IV Anno: «Io ho scelto Rondine per trovare il coraggio di prendere la mia vita e viverla», «qui inizio a vivere tutte le storie che finora ho solo letto nei libri», «questo è un posto fuori del mondo con il mondo dentro dove s'impara il rispetto».

Cosa ha detto Zanardi ai ragazzi? Ecco alcune frasi, in ordine sparso. «La vita è sempre legata alla capacità nostra di farci le domande giuste, le risposte che il progresso ci ha dato sono giuste, ma soltanto noi possiamo decidere dove vogliamo andare. La vita cambia in base alla nostra capacità di dare le giuste risposte alle nostre domande. Credo che il senso più profondo della vita sia quello di farsi domande, di rapportarci con gli altri utilizzando l’esempio che gli altri ci possono dare. Poi dobbiamo essere in grado di riorganizzare tutti questi ingredienti e cercare la nostra strada».

«Io non avevo certo progettando di trovarmi in un letto di ospedale a Berlino, eppure l’educazione, gli stimoli che mi sono arrivati dal mondo che mi circondava… quando ti capita di arrivare a casa da perdente devi cercare di trovare una nuova opportunità, per capire che ce la puoi fare. Avevo due possibilità: rinunciare o cercare di appassionarmi a un nuovo progetto. Ho scelto la seconda, perché nello sport avevo capito che la cosa più bella è lavorare al progetto più che raggiungerlo. Oggi sono una persona molto felice, talmente felice da dire che l’incidente è stata la cosa più bella che mi potesse capitare».

«Se io sono riuscito a trasformare quello che mi è accaduto in una grande opportunità, voi potete tutto».

«Non dovete mai perdere la vostra curiosità, continuare a chiedervi se la cosa che fate è realmente quello che desiderate».

«A voi auguro di trasformare tutte le cose che sarete destinati a vivere in opportunità. Molti di voi magari in certe difficoltà della vita vedranno solo le difficoltà, ma spero che troviate invece in quelle difficoltà la spinta per andare avanti».

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