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Ambiente

Nei rifugi del Cai energia elettrica solo da fonti rinnovabili

3 Settembre Set 2015 1016 03 settembre 2015
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Firmato un accordo tra il Club alpino italiano ed Enel per ridurre la quantità di Co2 immessa nell’atmosfera

Più sostenibilità e rispetto dell’ambiente: è questo l’obiettivo della convenzione stipulata dal Club alpino italiano ed Enel. L’accordo quadro, che risponde a una delle finalità più importanti dell'operato del Cai, quella della tutela dell'ambiente, è stato reso possibile grazie all’opportunità che Enel Energia offre garantendo alle sezioni Cai e ai rifugi la fornitura di energia elettrica interamente proveniente da impianti da fonte rinnovabile, certificata dal sistema Gse (Garanzie d’Origine dal Gestore Servizi Energetici).



Enel e Cai hanno stimato che il consumo annuo di energia elettrica prodotta da fonti sostenibili da parte della sede centrale del Cai, delle sedi delle 511 sezioni sparse in tutta Italia e dei 774 rifugi e bivacchi alpini e appenninici eviterà di immettere nell’ambiente una quantità di Co2, uno dei principali gas responsabili dell’effetto serra, pari a circa 430 tonnellate annue. 



Per il direttore del Cai Andreina Maggiore «questa convenzione ci consente di muovere un altro passo concreto a supporto delle strategie di tutela e conservazione dell’ambiente montano, mission istituzionale del Cai».

Nella foto il Rifugio Città di Busto, in Alta Val Formazza

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