Fondazione Arché

Un sms per sostenere la costruzione di CasArché

9 Settembre Set 2015 1133 09 settembre 2015

Per sostenere la costruzione di CasArché, a Quarto Oggiaro, la Fondazione lancia una campagna di sms solidale attiva dal 13 settembre al 3 ottobre, che ha per testimonial l’attrice Cristiana Capotondi

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Per sostenere la costruzione di CasArché, a Quarto Oggiaro, la Fondazione lancia una campagna di sms solidale attiva dal 13 settembre al 3 ottobre, che ha per testimonial l’attrice Cristiana Capotondi

A 18 anni dalla nascita della Casa di Accoglienza a Milano, che dal 1997 ad oggi ha accolto 150 mamme e 175 bambini, Fondazione Arché dà il via ai lavori per costruire a Quarto Oggiaro CasaArché, una realtà composita che ospiterà una casa di accoglienza per dieci nuclei mamme-bambino, una comunità di religiosi e alcune famiglie accoglienti.

Il progetto nasce da un bisogno concreto: nel 2014 solo a Milano 402 minori sono stati inseriti in comunità educative insieme alla propria madre. CasArché vuole essere una sorta di naturale proseguimento dell’esperienza della Casa di Accoglienza: «Negli anni abbiamo capito che senza un inserimento lavorativo e abitativo le nostre mamme restano in una condizione di fragilità», spiega padre Giuseppe Bettoni, 57 anni, presidente di Fondazione Arché. CasArché così sarà una sorta di “fase due”, a metà strada tra la struttura e l’autonomia, tutta rivolta al raggiungimento dell’autonomia: «Non deve essere un ulteriore legame con noi, bensì un luogo in cui sperimentarsi in una casa “propria” e in cui imparare un lavoro, nell’arco di 12-18 mesi, accompagnate da una équipe educativa e in prospettiva da 4/5 famiglie accoglienti che risiederanno nella struttura, disponibili ad accompagnare e sostenere le mamme». Nella struttura infatti sono previsti anche due piccoli appartamenti destinati alle “prove” di autonomia abitativa e due imprese sociali, una sartoria e una gelateria, dal momento che «le mamme che accogliamo spesso faticano a trovare un lavoro perché non hanno competenze specifiche oltre a non parlare bene l’italiano», continua padre Bettoni.

Padre Giuseppe Bettoni con i bambini della Casa di Accoglienza

L’obiettivo è realizzare la casa entro il 2016. Il progetto è impegnativo: parte della struttura esiste già e i lavori di ristrutturazione partiranno a metà settembre, parte invece andrà costruita ex novo, per un investimento complessivo che supera i 2 milioni di euro. CasArchè però sarà ben più della somma di tre comunità: a padre Giuseppe piace chiamarla “la casa del bene comune” o “della cittadinanza solidale” perché «non deve essere un ghetto ma un elemento di fermento per l’intero quartiere. Abbiamo scelto di andare a Quarto Oggiaro perché vogliamo contaminare un quartiere di frontiera, portare un contributo di solidarietà intesa non come assistenza ma come strumento culturale, creando un luogo aperto, in cui vivere le sfide della cittadinanza a partire dalla capacità trasformativa delle relazioni».

Per sostenere la costruzione di CasArché, la Fondazione lancia una campagna di sms solidale attiva dal 13 settembre al 3 ottobre, che ha per testimonial l’attrice Cristiana Capotondi (il numero per l’sms è 45594) e ArchéLotteria (i biglietti, che costano 3 €, saranno in vendita dal 10 settembre): l’estrazione dei 25 premi donati da prestigiose aziende avverrà il 15 dicembre 2015.

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