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Street art

Migranti, una storia impressa sui muri

10 Settembre Set 2015 1012 10 settembre 2015
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Da Roma a Reggio Calabria, da Malta a Salerno, da Istanbul a Tangeri, fino a San Paolo e Gerusalemmme. Il dramma dei migranti e delle morti in mare è uno dei temi più ricorrenti sui muri delle città. Gli street artist di tutto il mondo, da BAnsky a molti anonimi, si stanno confrontando con la fuga dalla guerra

Tre piccioni (i cittadini europei) che con cartelli e slogan cacciano il pappagallo (il migrante africano). È il modo in cui Bansky, con la solita ironia e irriverenza, riassume quello che oggi è il tema pricipale della street art mondiale (nell'immagine di copertina): il dramma di chi scappa da geurra e fame. Un soggetto che sta invadendo i muri delle città di tutto il mondo. Le città si sono colorate di opere di artisti famosi o anonimi che provano a far riflettere sul dramma dei profughi.

Uno dei pezzi più famosi è il disegno apparso sui muri di San Paolo, in Brasile e che richiama alla tragedia del piccolo sirtiano Aylan, il simbolo delle morti in mare.

Anche in rete l'immagine più virale, sulla tragedia di Aylan è un disegno anonimo, che raffiugra il bimbo com e un angioletto.

C'è poi la scultura pubblica dell'artista indiano Sudarsan Pattnaik proposta su una spiaggia della città di Puri

In Portogallo i migranti appaiono nei disegni di Sam3

Mentre ad Atene, in Grecia, sono apparsi molti disegni anonimi con slogan come questo...

...o come la tomba al migrante sconosciuto, che fa il verso ai monumeti al milite ignoto.

Percorso diverso per Alicé, al secolo Alice Pasquini, tra le più note street artist italiane, che ha deciso Melilla, città autonoma spagnola sulla costa orientale del Marocco, nell'Africa del Nord, terra di confine tra Spagna e Marocco, per dare ai giovani una nuova speranza con le proprie opere.

  • Melilla1
  • Melilla2
  • Melilla3
  • Melilla4

Anche in Italia sono apparse diverse opere. “Nostrum” di Gaia è a Roma, alla fewrmata della metro Garbatella. Uno specchio d'acqua da cui si vede, in trasparenza la faccia di un uomo.

A Torino, in uno spazio dedicato alle inserzioni pubblicitarie, è comparso "Indifferenza generale" di BR1.

Blu invece a rivisto la facciata del teatro Pinelli di Messina con una sorta di grande pesca miracolosa in cui imbarcazioni-città occidentali pescano uomini dal mare con reti e canne da pesca, usando come esca il denaro.

C'è addirittura un'opera che inzia a Malta, a Silema, e si completa in Italia, a Sapri, provincia di Salerno. Si chiama "The Mediterranean Tunnel" e raffigura un migrante che squarcia il muro di una casa...

... per comparire da un altro muro a 700 chilometri di distanza.