Sicurezza

La scuola e la lezione del Nepal

14 Settembre Set 2015 1123 14 settembre 2015

Sicurezza e prevenzione del rischio sismico: ANPAS ne parla con Marco Mucciarelli del OGS e Angelo Masi del RELUIS. «La riduzione degli effetti dei terremoti è una corsa contro il tempo. Anche in Italia oltre al diritto all’istruzione dobbiamo garantire il diritto alla sicurezza e, quando si tratta di una scuola e di bambini, dobbiamo garantire la sicurezza e il diritto alla spensieratezza»

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Sicurezza e prevenzione del rischio sismico: ANPAS ne parla con Marco Mucciarelli del OGS e Angelo Masi del RELUIS. «La riduzione degli effetti dei terremoti è una corsa contro il tempo. Anche in Italia oltre al diritto all’istruzione dobbiamo garantire il diritto alla sicurezza e, quando si tratta di una scuola e di bambini, dobbiamo garantire la sicurezza e il diritto alla spensieratezza»

«La riduzione degli effetti dei terremoti è una corsa contro il tempo. Anche in Italia oltre al diritto all’istruzione dobbiamo garantire il diritto alla sicurezza e, quando si tratta di una scuola e di bambini, dobbiamo garantire la sicurezza e il diritto alla spensieratezza: bambini spensierati per genitori pensierosi», dice il Prof. Angelo Masi (Reluis).

Il rischio sismico in Nepal era noto fosse alto e, all’indomani del terremoto, la situazione dell’edilizia scolastica è da risistemare.

Secondo Marco Mucciarelli (OGS) «il terremoto è avvenuto sulla faglia dove lo si aspettava e ha danneggiato sugli edifici più vulnerabili. I nepalesi stavano lavorando molto bene per ridurre il rischio, soprattutto sulle scuole: purtroppo il terremoto è avvenuto prima che avessero completato il loro programma di adeguamento antisismico».

Masi sottolinea poi il ruolo fondamentale lo hanno le classi professionali e ciò che Reluis farà in Nepal: “c’è bisogno di fare prevenzione strutturale, ma anche azioni preliminari ed è di trasferire le conoscenze che abbiamo nella geofisica e nella geologia in Italia. Ed è uno strumento importante che forniremo dando il nostro contributo ai professionisti locali affinché possano progettare interventi. Coniugheremo la soluzione tecnica migliore con il costo minore possibile

«Come OGS contiamo di portare dei materiali che servono ai professionisti locali per la caratterizzazione dei terreni di formazione, dei corsi al personale locale», prosegue Mucciarelli. «Oltre che fare delle indagini scientifiche nostre: in particolare stiamo sviluppando degli accelerometri a basso costo ma di buona qualità che permettano un monitoraggio efficace degli edifici strategici in paesi a basso reddito».

Anpas: scuole sicure in un sistema complesso
«È importante avere scuole sicure e docenti e ragazzi informati, ma per non rendere vani i vari progetti di scuola sicura occorre che il sistema scuola sia inserito nel contesto più ampio del piano comunale di protezione civile mantenendone accessibilità e connessione con il territorio», afferma Carmine Lizza, geologo e responsabile Protezione Civile Anpas. “In caso di un’emergenza, le scuole devono poter far parte di una macchina organizzativa dei soccorsi che deve tener conto anche del concetto di esposizione: non basta saper fare un’evacuazione, ma bisogna tener conto di variabili come gli orari, l'affollamento, le distanze dai luoghi di lavoro dei genitori, della mobilitazione dei mezzi e dei soccorsi a seconda anche del territorio».

«La cosa importante che dobbiamo imparare da questo terremoto è che ogni giornata lasciata passare senza prevenzione è una giornata persa», conclude il prof. Marco Mucciarelli

I dati
Secondo la struttura di missione Italia Sicura sono 1.639 le scuole sicure che saranno interessate dagli interventi di messa in sicurezza ed agibilità del piano per l’edilizia scolastica del Governo. Secondo il rapporto Ecosistema Scuola il 32,5% degli edifici necessita di interventi di manutenzione urgente. Il 41,2% è in aree a rischio sismico, ma solo il 22,2% delle scuole ha effettuato la verifica di vulnerabilità sismica.