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Scuola: nuovo anno, problemi vecchi

14 Settembre Set 2015 1059 14 settembre 2015

Dalla Lombardia alla Sicilia si moltiplicano le segnalazioni di un inizio anno senza servizi per gli alunni con disabilità. Anffas invita le famiglie a segnalare criticità, per portarle al Ministero

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Scuola Aula XAVIER LEOTY:AFP:Getty Images
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Dalla Lombardia alla Sicilia si moltiplicano le segnalazioni di un inizio anno senza servizi per gli alunni con disabilità. Anffas invita le famiglie a segnalare criticità, per portarle al Ministero

Il nuovo anno scolastico sta prendendo il via in questi giorni, con alcune regioni che già hanno visto il ritorno tra i banchi degli studenti e altre che invece vedranno le porte delle scuole aprirsi a partire dalla prossima settimana. Come ogni anno, però, la domanda che le famiglie degli studenti con disabilità si pongono è sempre la stessa: “Nuovo anno, vecchi problemi?”. Non sembra cambiare, infatti, la situazione dei ragazzi con disabilità che si apprestano a tornare nelle scuole aspettandosi di vedere rispettato quello che è un loro diritto, ossia quello dell’inclusione scolastica.

Nonostante la recente riforma dell’istruzione - su cui Anffas ha espresso alcune perplessità con un documento disponibile sul sito www.anffas.net - continuano a permanere notevoli difficoltà che non fanno presagire nulla di buono per i prossimi mesi. Ad esempio, ci chiediamo se le Province e le Città Metropolitane abbiano adempiuto alla scadenza del 10 settembre per la richiesta al Ministero dei fondi utili per assicurare i servizi di assistenza e trasporto agli alunni con disabilità delle scuole superiori poiché da questo potrebbe scaturire la possibile futura difficoltà a garantire i servizi in questione e di conseguenza notevoli disagi per le famiglie e gli alunni coinvolti.

Sembrano essere mancanti, inoltre, assistenti educativi, assistenti alla comunicazione e secondo alcune recenti segnalazioni, anche, e ancora una volta, gli insegnanti di sostegno: il numero dei posti di sostegno disponibili sarebbe infatti superiore alle domande presentate dai docenti mentre continua a salire il numero degli studenti con disabilità.

«Anche questo nuovo anno scolastico non inizia sotto i migliori auspici», afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale. «Una situazione che riguarda tutto il territorio, da Nord a Sud, considerato che le segnalazioni stanno giungendo sia dalla Lombardia che dalla Sicilia. Continua a mancare la necessaria attenzione agli studenti con disabilità e al loro diritto all’istruzione. Continua a mancare la cultura dell’inclusione e della concezione di una scuola che sia davvero di tutti. È una situazione che negli anni è stata portata all’attenzione delle istituzioni competenti anche attraverso il Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione Onu sull’infanzia e l’adolescenza e i suoi Protocolli Opzionali redatto dal Gruppo CRC a cui ha collaborato Anffas per il capitolo relativo all’inclusione scolastica».

«Siamo quindi consapevoli», continua il presidente «che anche per il 2015/2016 ci saranno numerose difficoltà ed ostacoli da affrontare e per questo motivo invitiamo già da ora le famiglie, gli operatori, il corpo docente, gli studenti stessi ed in generale tutti coloro che sono coinvolti in questo ambito, a segnalare le violazioni del diritto all’inclusione scolastica: siamo come sempre pronti a batterci nei luoghi deputati, dato che Anffas è presente ai Tavoli Ministeriali che trattano questa tematica».

Foto Xavier Leoty per Getty Images

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