Verso la nuova Agenzia

Cooperazione internazionale, Milesi (Cesvi): «Ora è solo una questione di budget»

30 Settembre Set 2015 1707 30 settembre 2015

Il presidente dell'ong bergamasca: «Le priorità? Avere le risorse necessaria per dare sostanza a un percorso legislativo che ci ha messo al passo dei paesi più avanzati»

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Cesvi Mogadiscio
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Il presidente dell'ong bergamasca: «Le priorità? Avere le risorse necessaria per dare sostanza a un percorso legislativo che ci ha messo al passo dei paesi più avanzati»

Giangi Milesi, presidente del Cesvi

«Budget, budget, budget», risponde così il presidente del Cesvi, storica ong bergamasca, Giangi Milesi, a chi gli chiede quali sono le tre priorità del prossimo direttore dell’Agenzia. La procedura di nomina è iniziata in questi giorni, mentre l’ente dovrebbe nascere entro il primo gennaio 2016.

Il trend dei fondi allo sviluppo (elaborazione ass.Openpolis)

Milesi, è solo una questione di risorse quindi?
Voglio essere sincero e parlare chiaro e non in politichese. A questo punto quello che rimane da capire è se l’Italia punta davvero sulla cooperazione internazionale.

In che senso “a questo punto”?
Il percorso della riforma è stato importante. È stato senz’altro un progresso, un passo in avanti. Fra poco arriverà anche l’Agenzia. Insomma ci siamo rifatti il vestito sul taglio di quei Paesi che numeri alla mano hanno dimostrato di credere davvero in questo strumento.

In altre parole vede il rischio che il vestito rimanga vuoto?
Io dico che il Governo ha preso la strada giusta, ma ora Renzi deve dare seguito alle parole. La disparità fra i budget destinati alle missioni militari e quelli indirizzati alle politiche di sviluppo è ancora troppo largo. Qualcosa si è fatto, ma troppo poco. È il momento di dare un segnale di inversione di rotta deciso, visibile a tutti.

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