Ape Shakespeare Cetec 1
Cultura

A Milano Shakespeare viaggia in Ape car

6 Ottobre Ott 2015 1517 06 ottobre 2015
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L’originale progetto di Street Theatre e Street Food con attrici e cuoche ex detenute ideato dalla compagnia del Cetec Dentro/Fuori San Vittore inaugura l’8 ottobre la nuova stagione teatrale del Teatro Oscar e poi andrà a BookCity

«Dipende da noi essere in un modo piuttosto che in un altro. Il nostro corpo è un giardino, la volontà il giardiniere. Puoi piantare l’ortica o seminare la lattuga, mettere l’issopo ed estirpare il timo, lasciare sterile il terreno per pigrizia o fecondarlo con il lavoro…». Da questa massima di William Shakespeare ha tratto ispirazione la compagnia del Cetec Dentro/Fuori San Vittore per creare la sua ApeShakespeare, primo esempio italiano di Ape car di teatro e cibo di strada. Un progetto di reinserimento lavorativo delle attrici e cuoche ex detenute di San Vittore realizzato in occasione di Expo con la collaborazione del Comune di Milano e della Libera Scuola di cucina del carcere di San Vittore.

Anche dopo la conclusione dell'Esposizione Universale di Rho/Pero le animazioni teatrali e le merende bio continueranno a viaggiare in Ape car dalle periferie al centro di Milano, grazie a questa iniziativa lanciata dal Centro europeo teatro e carcere (Cetec) diretto da Donatella Massimilla, che da 20 anni lavora all'interno del carcere di San Vittore. «L’adesione ai nostri laboratori è libera, non ci sono provini. Si parte con grandi gruppi e si arriva a una selezione naturale perché lavoriamo molto duramente: il teatro dentro San Vittore è praticato come fuori, inoltre c'è l'aspetto terapeutico e pedagogico che emerge in modo particolare in un luogo recluso dove c'è negazione del corpo e delle voce e si sente forte la necessità di rielaborare i propri vissuti. In questo senso mi considero non solo una regista ma una pedagoga, amo lavorare sui vissuti degli attori che diventano dei sottotesti, una sorta di autodrammaturgia», spiega Donatella Massimilla.

Oltre al valore terapeutico, il teatro in carcere promuove anche il reinserimento lavorativo: «ci sono ex detenuti che hanno continuato a fare teatro e con questa passione hanno accompagnato il loro reinserimento lavorativo, facendo per esempio esperienza di teatro-cucina», aggiunge la regista. In questa scia si inserisce il progetto di '“To bee or not To bee”, l'Ape car shakesperiana di teatro e cibo di strada guidata dagli ex detenuti di San Vittore. Con questo progetto imprenditoriale il Cetec prosegue nella sua attività di reinserimento degli attori reclusi e li sostiene non solo con le arti e i mestieri dello spettacolo, ma anche favorendo inclusione sociale e incontri con la comunità. Le attività artistiche e gastronomiche sono seguite da chef e professionisti dello spettacolo che accompagnano la ricerca di ricette rinascimentali, la creazione di merende e prodotti bio, insieme a canovacci di Commedia dell’Arte e dedicati a Shakespeare come cibo per l’anima e per il corpo.

La prossima occasione per vedere da vicino l’ApeShakespeare è in programma l’8 ottobre alle 20 davanti al Teatro Oscar di via Lattanzio, quando il veicolo di Street Theatre e Street Food sarà protagonista dell’happy hour e dell’epilogo con tisane e vin brulé alla serata di inaugurazione della nuova stagione PACTA . dei Teatri che presenta il Progetto “DonneTeatroDiritti”. L’aperitivo precede “Il nuovo teatrino delle meraviglie”, liberamente ispirato all’Intermezzo di Miguel Cervantes e realizzato dalla regista Donatella Massimilla insieme alle detenute attrici del San Vittore Globe Theatre. La versione del Cetec diventa un’operina buffa che narra con ironia di una coppia di capocomici, accompagnati da improbabili suonatori, che andando di villaggio in villaggio, di città in città, di quartiere in quartiere, vendono acque aromatiche e il loro teatrino invisibile. Sarà poi il pubblico a sceglierà fra la versione antica o moderna del testo.

Il cast del Cetec (al centro la regista Donatella Massimilla)

Seguirà lo spettacolo del Teatro Due Mondi, “Lavoravo all’Omsa”, sulla chiusura della fabbrica Omsa di Faenza, che ha causato il licenziamento di circa 350 operaie, con la presenza in scena di una testimone. Dal 9 al 15 ottobre, invece, la sala ottagonale del Teatro Oscar ospiterà anche lo spettacolo “Suonala ancora Bombe. Memorie di un’elefantessa a Milano” di Marta Nijhuis, una produzione ScenAperta Altomilanese Teatri che racconta la storia di Bombay, detta Bombe, un’elefantessa indiana giunta a Milano nel 1939 per diventare la beniamina di tre generazioni di bambini che l’hanno conosciuta allo zoo dei Giardini Pubblici.

Infine l’ApeShakespeare “To bee or not To bee” del Cetec sarà anche presente con animazioni teatrali, brunch e merende bio a BookCity, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura in programma a Milano dal 22 ottobre. Domenica 25 ottobre agli eventi al Castello Sforzesco e a sorpresa in altri luoghi del festival.

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