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Formazione

Lo sviluppo della cultura italiana passa dal fundraising

6 Ottobre Ott 2015 1232 06 ottobre 2015
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Strategie di raccolta fondi mirate e personalizzate al corso che si tiene il 29 e 30 ottobre a Forlì rivolto a teatri, biblioteche, musei, gallerie d’arte e associazioni che operano nel settore delle arti

La sostenibilità della cultura dipende sempre più da strategie di raccolta fondi mirate e personalizzate. Per questo The Fund Raising School, prima scuola italiana dedicata alla formazione sulla raccolta fondi promossa dall’area alta formazione di Aiccon, propone il corso Cultura e Fundraising che si terrà il 29 e 30 ottobre 2015 a Forlì e sarà coordinato da Marianna Martinoni e Martina Bacigalupi con la partecipazione di Bertram Niessen, project manager di chefare.

Se fino a pochi anni fa il tema del fundraising toccava solo marginalmente le organizzazioni operanti nell’ambito culturale, oggi la drastica diminuzione del ruolo predominante dello Stato nel sostegno alle arti e alla cultura pone come tema di sempre maggiore attualità la ricerca di fonti di sostenibilità alternative a quelli tradizionali.

Dopo quasi un decennio di tagli alla cultura, alle attività, ai beni cul­tu­rali e allo spet­ta­colo dal vivo, gli investimenti pubblici in cultura nel nostro Paese con­ti­nuano ad essere il fana­lino d’Europa: lo 0,13% rispetto al Pro­dotto Interno Lordo. Negli ultimi 10 anni il Mini­stero dei Beni Cul­tu­rali (Mibact) ha ridotto i finanziamenti del 27,4%, passando da 2.197 milioni di euro nel 2004 a 1.595 nel 2014.

A fronte di questo scenario le 443.208 organizzazioni culturali, ovvero il 7,3% delle imprese nazionali, stanno legando sempre di più la loro esistenza a nuove politiche di sostenibilità per ridurre la dipendenza dal finanziamento pubblico, come il fundraising. (Fonte: Rapporto Io sono cultura - 2015)

L’ultimo Rapporto di Federculture conferma anche un crollo delle ero­ga­zioni libe­rali (-19%) e degli interventi delle fondazioni bancarie (-12%). Le organizzazioni culturali si trovano oggi a tutti i livelli a fronteggiare uno scenario radicalmente mutato, per affrontare il quale è necessario di nuove competenze e soprattutto di un rinnovato approccio verso i pubblici esterni.

«La Riforma Franceschini, introduce ufficialmente nuove professionalità accanto ai Direttori dei Musei, che saranno affiancati da un responsabile dei rapporti con il pubblico che si occupa anche del reperimento dei fondi e del marketing», ricorda la coordinatrice Marianna Martinoni. «La vera sfida sarà ora inserire figure professionali che possano svolgere questo ruolo nelle tante realtà diffuse su tutto il territorio nazionale in modo strategico e continuativo nel tempo».

Il corso si rivolge a teatri, biblioteche, musei pubblici e privati, gallerie d’arte, associazioni che operano nel settore della cultura e delle arti con l’obiettivo di offrire un approccio professionale e operativo al fundraising in questo settore. Il programma e la scheda di iscrizione sono pubblicati sul sito www.fundraisingschool.it

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