Studi

Cesvi presenta l'Indice globale della fame 2015

8 Ottobre Ott 2015 1603 08 ottobre 2015

Lunedì 12 ottobre, al Conference center di Expo, viene lanciato in anteprima mondiale il rapporto che indaga ogni aspetto collegato alla carenza di cibo nel mondo. L'evento avviene in occasione dei 30 anni di vita dell'ong italiana

  • ...
Fame
  • ...

Lunedì 12 ottobre, al Conference center di Expo, viene lanciato in anteprima mondiale il rapporto che indaga ogni aspetto collegato alla carenza di cibo nel mondo. L'evento avviene in occasione dei 30 anni di vita dell'ong italiana

Nel 2015 Cesvi festeggia il suo 30° compleanno e celebra questo traguardo con una grande campagna che ripercorre le tappe principali della sua storia, i progetti e i traguardi più importanti, con lo sguardo rivolto alle sfide presenti e future.

Un impegno che vede Cesvi in prima linea da 30 anni è la lotta alla fame nel mondo. Cesvi nasce da un’esperienza di volontariato in Nicaragua, nel 1985. Realizza il suo primo progetto in Uruguay per lo sviluppo agricolo e nel 1997 Cesvi è la prima Ong occidentale ad operare in Corea del Nord, un Paese stremato dalla carestia. La sicurezza alimentare è da sempre un settore prioritario: dai progetti che mirano a garantire il diritto al cibo per tutti alla campagna Food Right Now – in collaborazione con Alliance2015 - per sensibilizzare i giovani e i cittadini europei sul tema della fame.

Lunedì 12 ottobre, con la collaborazione di Alliance2015 e della Commissione Europea, Cesvi promuove il lancio internazionale dell’Indice Globale della Fame 2015, uno dei principali rapporti che indaga gli aspetti multidimensionali della fame a livello nazionale, regionale e globale.

L’Indice Globale della Fame 2015 (#GHI2015), giunto al suo decimo anno, analizza la situazione in 117 Paesi approfondendo un aspetto specifico della fame. Il rapporto di quest’anno riguarda i conflitti armati e la sfida della fame, tema particolarmente attuale che costituirà il cuore del dibattito. La guerra è la causa principale della fame acuta e persistente, i Paesi con i più bassi livelli di sicurezza alimentare sono spesso coinvolti in conflitti armati o ne sono recentemente usciti, e rappresenta una delle principali cause che spingono le popolazioni alla fuga.

Il rapporto verrà presentato dalle ore 14:00 alle 16:30 presso il Conference Center di Expo Milano 2015 e introdotto da Daniela Bernacchi, Direttrice generale Cesvi; Giuseppe Sala, Amministratore Delegato Expo Spa e Dominic Macsorley, Presidente Alliance2015 e CEO Concern Worldwide. I relatori della tavola rotonda dal titolo “European Leadership on hunger from 2015 to 2030” saranno Alex de Waal, Direttore esecutivo World Peace Foundation e ricercatore presso la University of Tutfs, Maximo Torero, Direttore della Divisione Mercati, Commercio e Isituzioni IFPRI; Monique Pariat, Direttore generale DG ECHO; Jean Pierre Halkin, Capo Unità Sviluppo Rurale, Sicurezza Alimentare e Nutrizione, DEVCO; Mathias Mogge, Direttore Programmi Welthungerhilfe; Pauline Riak, Direttore Esecutivo Sudd Institute, Sud Sudan. Il dibattito sarà moderato da Luca Rigoni, giornalista News Mediaset.

Le esperienze concrete di due Paesi, Mali e Sud Sudan, aiuteranno a comprendere cosa rappresenti questa sfida e quali soluzioni vengano proposte.

A questi, Cesvi affianca la sua esperienza in Somalia, dove opera con un progetto integrato di nutrizione, salute-materno infantile e sensibilizzazione, e in Libia, dove fornisce protezione ai settori più vulnerabili della popolazione, vittime del conflitto che affligge il Paese. Da 30 anni, infatti, Cesvi sceglie di essere al fianco delle popolazioni in fuga da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani ed economie distrutte stabilendo un’unica priorità: il rispetto del principio umanitario.