Giornate di Bertinoro

Bobba: "La cooperazione sociale non abbia paura della Riforma"

9 Ottobre Ott 2015 1249 09 ottobre 2015

Sintesi dell'intervento del sottosegretario al Welfare: "Chi non vuole la misurazione dell'impatto risponde a logiche conservative". L'Iter? "Ripartirà in Commissione in Senato subito dopo il 15 ottobre, una volta "smarcata" la legge di Stabilità"

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Sintesi dell'intervento del sottosegretario al Welfare: "Chi non vuole la misurazione dell'impatto risponde a logiche conservative". L'Iter? "Ripartirà in Commissione in Senato subito dopo il 15 ottobre, una volta "smarcata" la legge di Stabilità"

DA BERTINORO -

“La cooperazione sociale non abbia pura della riforma”. Riforma del Terzo Settore “che dopo il 15 ottobre, una volta esaurito il lavoro sulla legge di Stabilità, dovrebbe riprendere il suo commino in Commissione Affari costituzionali in Senato, dico “dovrebbe” perché in politica è sempre meglio usare il condizionale, ma non credo di sbagliarmi”. A dirlo nel corso della prima sessione della XV edizione delle Gionate di Bertinoro è stato il sottosegretario al Welfare Luigi Bobba.

“Oggi ci troviamo in una condizione simile a quella degli inizi degli anni Novanta quando la cooperazione sociale, prima ancora che fosse licenziata la legge istitutiva, fu la risposta a bisogni sociali che non trovavano risposta, così oggi dentro una cornice di risorse scarse occorre trovare nuove vie per esigenze sociali che rimangono inevase”, ha continuato Bobba, “la riforma vuole essere una leva per liberare energie”. Da qui l’appello alla cooperazione sociale “che forte della sua esperienza nel coniugare economia e sociale non deve temere l’ingresso su un mercato sempre più competitive di soggetti con natura diversa: chi non accetterà questa sfida cadrà inevitabilmente ai margini”.

Bobba ha poi ricordato come la Riforma si colloca in un disegno più largo che comprende “la legge sul crowdfundig, quelle sulle start up a vocazione sociale, il fondo rotativo per le imprese socialie l’articolo 24 dello Sblocca Italia sul baratto amministrativo (a cui Vita magazine di questo mese ha dedico un’inchiesta, ndr.)”.

Il sottosegretario, chiudendo il suo intervento, ha voluto fare un accenno anche alla questione della misurazione dell’impatto sociale (su cui Aiccon ha prodotto un piccolo volume a cura di Paolo Venturi e Sara Rago, distribuito ai partecipanti delle Giornate): “Uno degli obiettivi della Riforma è quello di arrivare a una strumentazione semplice, chiara e univoca che aiuti ad allocare le risorse in modo più adeguato ed efficace”. Non sono pochi soggetti non profit che proprio su questo punto frenano? “Chi lo fa, risponde a logiche conservative di un assetto ormai vecchio”, chiude Bobba.

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