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Scienziati e rifugiati? L'Europa vi offre un lavoro

9 Ottobre Ott 2015 0949 09 ottobre 2015

La Commissione europea lancia il programma Science4Refugees per far incontrare rifugiati e richiedenti asilo che hanno un background scientifico e università e istituti di ricerca che possono offrire posizioni lavorative adatte, in tutta l'Unione. Candidature online

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Scienziata
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La Commissione europea lancia il programma Science4Refugees per far incontrare rifugiati e richiedenti asilo che hanno un background scientifico e università e istituti di ricerca che possono offrire posizioni lavorative adatte, in tutta l'Unione. Candidature online

Dall'inizio del 2015, più di 500.000 rifugiati sono arrivati nei paesi dell'Unione europea. Ma contrariamente a quanto si pensa, ce ne sono un buon numero che non appartengono alle fasce sociali pi basse, anzi sono istruiti e hanno lasciato in patria posti di rilievo nel sistema di istruzione del loro paese. Per contribuire a migliorare la loro situazione a lungo termine, anche aiutandoli a trovare un lavoro adeguato, la Commissione europea ha lanciato l'iniziativa Science4Refugees per aiutare gli scienziati profughi e ricercatori a trovare posti di lavoro che corrispondano ai loro studi e permettano di migliorare la propria situazione, mettendo contemporaneamente le loro competenze ed esperienze a disposizione del sistema di ricerca europeo.

Science4Refugees vuole far incontrare rifugiati e richiedenti asilo che hanno un background scientifico e università e istituti di ricerca che posson offrire posizioni lavorative adatte, inclusi stage e posti di lavoro part-time e full-time. Science4Refugees è accessibile ai rifugiati e alle istituzioni attraverso il portale Euraxess - Researchers in motion, un'iniziativa che fornisce un accesso paneuropeo a una gamma completa di servizi di informazione e di sostegno per i ricercatori che intendono trovare un lavoro e proseguire la propria carriera di ricerca in Europa. Il reclutamento attraverso Euraxess e Science4Refugees - specifica una nota della Commissione - è «aperto, trasparente e basato sul merito», in modo da permettere ai rifugiati di concorrere sulle stesse basi dei candidati non rifugiati.

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