Stili di vita

La battaglia contro lo spreco alimentare passa anche dal packaging

13 Ottobre Ott 2015 1536 13 ottobre 2015

Confezioni piccole, attenzione all’etichetta, più consapevolezza delle prestazioni degli imballaggi. Sono alcuni dei suggerimenti emersi nel convegno “Consumatori e imballaggi in carta e cartone, uniti contro lo spreco” organizzato da Comieco e Last Minute Market, durante il quale è stata presentata l’ultima ricerca Swg sulle abitudini degli italiani

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Copia Di Packaging
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Confezioni piccole, attenzione all’etichetta, più consapevolezza delle prestazioni degli imballaggi. Sono alcuni dei suggerimenti emersi nel convegno “Consumatori e imballaggi in carta e cartone, uniti contro lo spreco” organizzato da Comieco e Last Minute Market, durante il quale è stata presentata l’ultima ricerca Swg sulle abitudini degli italiani

Piccole e di cartone. Così, secondo gli italiani, devono essere le confezioni anti-spreco. Il pack per alimenti ha infatti un nuovo ruolo e diventa alleato nella lotta allo spreco di cibo, grazie a confezioni più piccole, chiare informazioni sull’imballaggio, facilità di recupero e riciclo. Se n’è parlato il 12 ottobre nel corso del convegno “Consumatori e imballaggi in carta e cartone: uniti contro lo spreco” organizzato dal Club Carta e Cartoni di Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) e da Last Minute Market (la società spin-off dell'Università di Bologna da sempre impegnata sul fronte antipreco) in una location simbolica e suggestiva: il Refettorio Ambrosiano di Milano.

A fare gli onori di casa è stato Luciano Gualzetti, vicedirettore di Caritas Ambrosiana, che ha spiegato il progetto del Refettorio Ambrosiano dove ogni sera 90 persone bisognose vengono sfamate utilizzando le eccedenze di Expo. È seguito l’intervento di Maurizio Pessato si Swg, che ha presentato i dati della ricerca “Lo spreco alimentare tra abitudini, modalità di conservazione dei cibi, imballaggi e informazione”.

La ricerca, realizzata su un campione di 1.000 famiglie italiane, ha analizzato il rapporto tra i cittadini e l’utilizzo degli imballaggi, in particolare di carta e cartone, con l’obiettivo di individuare quali relazioni intercorrano tra packaging e spreco alimentare. I 2/3 del campione ritiene che negli ultimi 10 anni ci sia stato un grande cambiamento in termini di innovazione del packaging. La maggior parte dei consumatori italiani tende a fare la spesa con una frequenza elevata (2-3 volte alla settimana) e di conseguenza privilegia confezioni più piccole per fruire di prodotti sempre freschi e per ridurre il rischio di sprecare gli alimenti.

Al momento dell’acquisto, poi, risulta fondamentale da parte dei consumatori la lettura delle informazioni sull’etichetta, la scadenza e la provenienza dell’alimento così come le modalità corrette di conservazione e successivo riciclo dell’imballaggio stesso. Le confezioni di carta e cartone vengono preferite per la loro riciclabilità, perché sono ritenuti contenitori "più sani" e che fanno durare il cibo maggiormente.

Secondo l'indagine mediamente le famiglie italiane dimostrano in molti casi di conoscere le prestazioni del packaging per quanto riguarda la capacità di preservare le proprietà organolettiche degli alimenti: pasta fresca, latticini, formaggi e carne vengono prevalentemente conservati all’interno degli imballaggi di acquisto, mentre la verdura e soprattutto la frutta vengono tolte dal pack con cui sono state comperate e riposte sfuse in frigorifero. Il 62% dei consumatori dichiara di gettare nella spazzatura soprattutto confezioni già aperte parzialmente consumate, mentre il 10% butta pack interi non ancora aperti in quanto scaduti oppure andati a male.

Un momento del convegno di Comieco e Last Minute Market al Refettorio Ambrosiano

I consumatori, insomma, sembrano ormai abbastanza consapevoli e informati delle proprietà degli imballaggi alimentari e sul loro smaltimento nella raccolta differenziata: il 67% degli intervistati dichiara di sapere che negli ultimi 10 anni le confezioni si sono evolute, mentre il 68% è a conoscenza del fatto che alcuni pack sono progettati per preservare i cibi svolgendo una funzione protettiva e di conservazione. Nonostante ci sia maggior consapevolezza e informazione sul ruolo degli imballaggi alimentari, vengono comunque richieste, dai consumatori, maggiori informazioni e approfondimenti per migliorare i comportamenti legati alla gestione dei cibi imballati.

Su questo fronte Comieco sta operando con diverse modalità per incrementare la comunicazione nei confronti del pubblico: un esempio è costituito dal Club Carta e Cartoni, progetto che conta 150 aziende iscritte ed è nato per promuovere le best practice e le ultime innovazioni in fatto di packaging sostenibile. «Non sempre il consumatore quando va a fare la spesa segue le giuste regole. Sul fronte del riciclo di carta e cartone abbiamo raggiunto un buon risultato, ma si può fare molto di più e oggi è importante che tutti gli attori si alleino e facciano fronte comune», ha commentato Carlo Montalbetti, presidente di Comieco, annunciando una prossima campagna sull'utilizzo della doggy bag.

Anche secondo Andrea Segré, ideatore di LastMinute Market e precursore in Italia della battaglia antispreco: «lo spreco si consuma prevalentemente in famiglia, ma c’è oggi più consapevolezza da parte dei consumatori e anche grazie ad Expo il tema è oggi ben presente a tutti i livelli». Infine Emilio Albertini di Gifasp (Gruppo italiano dei fabbricanti di astucci e scatole pieghevoli) ha ricordato come il consumatore non percepisce ancora a sufficienza l’innovazione e ha presentato l’esempio di Crash Fagiolo, la prima carta ottenuta dagli scarti di lavorazione dei fagioli, completamente riciclabile e destinata all’imballaggio degli alimenti.

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