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Senato d'azzardo. Anche la Lega dice basta!

14 Ottobre Ott 2015 1651 14 ottobre 2015

Anche alla Lega Nord non sta bene l'atteggiamento ambiguo di molti senatori che pretenderebbero di "regolamentare e non proibire", cosa, come e quando non è dato saperlo. Sappiamo però che il fronte del no alla pubblicità si è allargato e pretende chiarezza, come ribadisce il senatore Jonny Crosio: "a decidere siano i cittadini, non la lobby"

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Crosio
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Anche alla Lega Nord non sta bene l'atteggiamento ambiguo di molti senatori che pretenderebbero di "regolamentare e non proibire", cosa, come e quando non è dato saperlo. Sappiamo però che il fronte del no alla pubblicità si è allargato e pretende chiarezza, come ribadisce il senatore Jonny Crosio: "a decidere siano i cittadini, non la lobby"

"Vogliamo che sia vietata la pubblicità su radio e tv del gioco d'azzardo, anche di quello online". Lo dichiara il senatore Jonny Crosio, primo firmatario del disegno di legge 2047, sottoscritto da tutto il gruppo della Lega Nord che vuole modificare l'articolo 36-bis del testo unico sui servizi di media audiovisivi e radiofonici.


"In Italia - spiega Crosio - ci sono 400.000 slot machine e oltre 6.000 locali o agenzie autorizzati. Sono 15 milioni i giocatori abituali, tra cui 3 milioni sono giocatori a rischio patologia. Il guadagno dal 2003 a oggi è aumentato di oltre il 500 per cento, passando da 15,5 a oltre 80 miliardi di euro".

"È ora - conclude Crosio - che il parlamento difenda i propri cittadini e la smetta di tutelare la lobby del gioco. Oggi sul nostro provvedimento vedremo chi vuole il bene della gente e chi invece usa il proprio mandato per preservare gli interessi di chi guadagna sul gioco d'azzardo".

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