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Don't waste our future: il manifesto europeo contro lo spreco

16 Ottobre Ott 2015 1431 16 ottobre 2015
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Giovani ed enti locali da Expo 2015 lanciano la Carta europea contro lo spreco alimentare e per il diritto al cibo. Dal 21 al 22 ottobre, due giorni di incontri e scambi di esperienze. Il documento è frutto di un lavoro che coinvolge 7 Paesi dell'Ue

Non sprechiamo il nostro futuro! Letteralmente non gettiamolo in pattumiera insieme agli 89 milioni di tonnellate di cibo che ogni anno in Europa finiscono nella spazzatura. Un’esortazione, un auspicio, ma anche il titolo della Carta “Don’t Waste Our Future”, il manifesto europeo dei giovani e degli enti locali contro lo spreco alimentare e per il diritto al cibo. Stiamo parlando di un documento politico programmatico di interesse sovranazionale che sarà elaborato grazie a un processo partecipato che coinvolge i giovani, le scuole e le università con Enti locali territoriali, le associazioni e le ong impegnate sui temi del diritto al cibo.

La fase finale del documento sarà elaborata a Milano e all’esposizione universale presentata al resto del mondo. È in programma mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre proprio a Expo il primo forum europeo dei giovani e degli enti locali contro lo spreco alimentare e per il Diritto globale al Cibo, un'iniziativa che si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto “Don’t Waste Our Future!” finanziato dalla Commissione europea e coordinato da Felcos Umbria (Fondo di Enti Locali per la Cooperazione Decentrata e lo Sviluppo Umano Sostenibile) In allegato il programma della due giorni.

Il lavoro legato al progetto è iniziato a gennaio 2015 coinvolgimento di 7 Paesi (Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Cipro, Regno Unito e Francia) attraverso un ampio partenariato che coinvolge 10 differenti soggetti pubblici, associativi ed espressione della società civile. L’obiettivo è quello di costruire un’alleanza europea di giovani contro lo spreco alimentare e per nuovi modelli di sviluppo e stili di vita sostenibili. Il tutto si concretizzerà proprio nella realizzazione della Carta contro lo spreco alimentare.

Accanto al Forum dei Giovani si terrà anche il Meeting degli Enti locali, un’occasione di dibattito e scambio di esperienze tra le autorità locali europee per individuare strategie e pratiche comuni per orientare le politiche locali e nazionali contro lo spreco alimentare e promuovere azioni concrete nei rispettivi territori nei 7 Paesi coinvolti nel progetto. In particolare, sulle pratiche utilizzate nella filiera della distribuzione e della ristorazione e ai comportamenti dei consumatori. Il progetto si propone di avere un impatto positivo anche sul diritto al cibo e sulla sicurezza alimentare nei Paesi in via di sviluppo. Le azioni prevedono anche una campagna di comunicazione contro lo spreco alimentare da realizzare nelle scuole dei Paesi coinvolti.

Nel progetto sono coinvolte circa 40 scuole secondarie europee, (160 insegnanti e 1400 alunni) e in una seconda fase saranno coinvolte le scuole primarie. Obiettivo è rendere i giovani agenti responsabili del cambiamento sui contenuti dello spreco alimentare e l’interconnessione con le tematiche più ampie del Diritto al Cibo, la Sicurezza Alimentare e dello Sviluppo Sostenibile. Allo stesso tempo il progetto mira a sensibilizzare gli Enti Locali dei territori coinvolti (almeno 5 enti per ogni territorio, per un totale di ameno 100 partecipanti tra politici e tecnici) sul ruolo che possono svolgere nella formazione dei cittadini e nella promozione di azioni concrete e buone pratiche contro lo spreco alimentare.

Ogni anno in Europa si buttano in pattumiera 179 kg di cibo a testa

Secondo le stime della Commissione Europea, in Europa ogni anno vengono scartate circa 89 milioni di tonnellate di cibo, 179 kg pro capite. Molti studi dimostrano che nell'Ue la maggior parte degli sprechi alimentari è prodotta a livello familiare (circa il 43% del totale rifiuti alimentari Ue), mentre nei Pvs la maggior parte è concentrata nelle fasi iniziali della catena.

L'enorme spreco di cibo, circa il 30% della produzione alimentare mondiale, che sta caratterizzando le nostre società è prima di tutto un ostacolo concreto alla lotta globale contro la fame e la povertà, sia all'interno dell'Europa sia nei Paesi con gravi problemi di sviluppo, di povertà e di sicurezza alimentare. Questa tendenza vergognosa incide non solo sul diritto al cibo di milioni di persone, ma causa inutili sprechi di preziose risorse naturali limitate, come la terra, l'acqua e l'energia, utilizzate in diverse fasi della catena di produzione alimentare.

Lo spreco alimentare non ha solo conseguenze etiche, economiche, sociali e nutrizionali, ma ha anche gravi effetti sulla salute e sull'ambiente a livello globale. Due terzi dei beni offerti dalla natura, quali terreni fertili, acqua e aria pulita sono in declino: i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e le tendenze demografiche si stanno avvicinando a soglie oltre le quali le conseguenze per la società e l'ambiente possono diventare irreversibili. Queste sfide devono necessariamente essere affrontate all’interno di ogni territorio e tra i territori, coinvolgendo tutti i diversi soggetti pubblici, privati, associativi e tutti i cittadini, a partire proprio dai giovani.

In apertura foto di Jean-Christophe Verhaegen/Afp/Getty Images

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