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Sanità

Napoli, via dei Tribunali. Ecco il centro medico gratuito

16 Ottobre Ott 2015 1606 16 ottobre 2015
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Inaugurato domani, in via dei Tribunali 216, un centro medico totalmente gratuito per i poveri e gli indigenti. I medici che hanno aderito al progetto sono venti, ma la voce si è diffusa e le richieste di collaborazione sono già arrivate a duecento

Via dei Tribunali. Napoli. La via è uno dei tre decumani, quello maggiore, che forma il centro storico della città. È stato dichiarato, nel 1995, patrimonio dell’umanità dall’Unesco. E di umanità, quei napoletani, sono veramente pieni. L’ultima dimostrazione la si avrà domani quando alle ore 11.00 verrà inaugurato, nella Chiesa dismessa di San Tommaso a Capuana in via dei Tribunali 216, il primo studio medico completamente gratuito che si mette a disposizione degli indigenti, dei poveri. L’apertura dello studio medico è stata possibile grazie all’associazione Sisto Riario Sforza e alla Fondazione di Comunità del Centro storico di Napoli che ha finanziato tutto il progetto insieme all’istituto Banco di Napoli-Fondazione.

Vita.it intervista Mario Massa, segretario generale di Fondazione Comunità, che spiega come è nata l’iniziativa e come si svilupperà tutto il progetto.

Quando nasce l’idea di un centro medico totalmente gratuito?
Poco più di un anno fa. La Badessa delle Trentatré di Napoli, monache clarisse cappuccine (di clausura), ci ha chiamato per raccontarci di questo progetto che l’associazione Sisto Riario Sforza voleva realizzare. È stato il loro ordine a fondare l’ospedale degli Incurabili; il più antico ospedale civile del mondo. L’associazione era riuscita ad ottenere in comodato d’uso la Chiesa, però non aveva né i fondi per ristrutturarla, né per adibirla a centro medico. Abbiamo conosciuto l’associazione e abbiamo deciso, contattando anche l’istituto Banco di Napoli Fondazione, di aiutarli.

Quanto è costata complessivamente l’operazione?
60mila euro tra ristrutturazione e macchinari medici. Abbiamo comprato un elettrocardiogramma, un ecografo e un defibrillatore.

Quanti sono stati i medici che hanno aderito all’iniziativa?
Ufficialmente 20. Metteranno a disposizione gratuitamente il loro tempo e le loro competenze. Anche se si è innescato il gioco del passaparola e siamo veramente contenti perché stiamo ricevendo tantissime richieste di collaborazione. È come se i medici ritornassero ad essere “medici di nascita”. Si riappropriano della loro funzione e si mettono a disposizione di chi ha bisogno.

Non potrete rispondere a tutti i bisogni. Come farete ad affrontare richieste di analisi e accertamenti più complessi?
Alcuni dei medici sono ospedalieri. In casi particolari si trasferirà direttamente il paziente in ospedale. Ovviamente è sempre del tutto gratuito. Poi ci stanno aiutando in tanti; Fondazione Ant, ad esempio, ci ha garantito una volta al mese uno screening gratuito sulle patologie tumorali del nostro territorio.

E invece come si stabilirà chi ha veramente diritto ad usufruire dei servizi dello studio medico?Chiediamo la valutazione dell’Isee o un altro certificato che potrà essere rilasciato da associazioni o parroci che dichiari lo stato di povertà.

Gli orari dello studio?
Per ora è dalle 10.00 alla 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. È un’esperienza nuova questa. È possibile che le cose cambino in base agli eventi e alle richieste pervenute. La Chiesa sarà anche la sede dell’ssociazione che in questo caso svolgerà la funzione di segreteria e metterà in contatto i pazienti con i vari medici.

Vi aspettate parecchie richieste?
Speriamo di no… ma sappiamo già che saranno in tanti a rivolgersi a noi…

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